Tempo!
Oggigiorno siamo come cellule impazzite che corrono da un impegno all’altro senza mai prendere fiato.
Non ho tempo!
Il tempo è denaro!
Chi dorme non piglia pesci!
Siamo così indaffarati da aver perso il contatto con noi stessi. Non siamo più esseri, ma ingranaggi di un gigantesco marchingegno stampa-soldi. Non abbiamo tempo nemmeno per i nostri figli, parenti e amici. Tutto ruota intorno agli impegni.
Invece, dobbiamo (io per primo) ricavare un po’ di tempo per noi stessi, una sorta di tempio della solitudine nel quale sentirci protetti, tranquilli e in pace con noi stessi. Nessuna seccatura: stacco il telefono, non ci sono per nessuno. Eccomi qui, io e… io.
Un “posto” non necessariamente fisico in cui si mettono alla porta i problemi e le preoccupazioni per ascoltare il nostro io interiore. E poi, via anche quello in una spirale di trascendenza che porta all’infinito…