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	<title>Commenti a: Sii te stesso</title>
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	<description>Non cercare di seguire le orme dei saggi, cerca ciò che essi cercavano.</description>
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		<title>Di: viasenzanome</title>
		<link>http://viasenzanome.wordpress.com/2008/12/01/sii-te-stesso/#comment-1402</link>
		<dc:creator>viasenzanome</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 12:34:58 +0000</pubDate>
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		<description>Esattamente quello che intendevo dire! Forse non mi sono spiegato bene, ma dicevo che quando il voler piacere a tutti i costi porta a essere insinceri con sè stessi fingendo di condividere idee che in realtà non si condividono, è la ricetta verso l&#039;infelicità a lungo termine. Qui siamo d&#039;accordo :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente quello che intendevo dire! Forse non mi sono spiegato bene, ma dicevo che quando il voler piacere a tutti i costi porta a essere insinceri con sè stessi fingendo di condividere idee che in realtà non si condividono, è la ricetta verso l&#8217;infelicità a lungo termine. Qui siamo d&#8217;accordo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: mauro neri</title>
		<link>http://viasenzanome.wordpress.com/2008/12/01/sii-te-stesso/#comment-1401</link>
		<dc:creator>mauro neri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 18:54:43 +0000</pubDate>
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		<description>Ho colto il suggerimento (superbamente garbato) di approfondire il significato di “identità” e “personalità”, ed hai ragione, nel mio primo messaggio ho usato il termine “identità” anche laddove più correttamente ci andava “personalità”. Bene, ora ne so qualcosa di più. Grazie!
Invece, non ho dubbi in merito a quale sia “la cosa giusta da fare”. In ogni caso è quella che personalmente si reputa giusta, in assoluta buona fede, anche a costo di non essere accettati. Che senso ha fingere e difendere una posizione che intimamente non si condivide? Ovviamente si deve anche offrire ogni spiegazione sul perché “quella è la cosa giusta da fare” ed anche essere pronti a ricredersi se qualcuno ci dimostra che abbiamo torto. Conosci forse un modo migliore per crescere?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho colto il suggerimento (superbamente garbato) di approfondire il significato di “identità” e “personalità”, ed hai ragione, nel mio primo messaggio ho usato il termine “identità” anche laddove più correttamente ci andava “personalità”. Bene, ora ne so qualcosa di più. Grazie!<br />
Invece, non ho dubbi in merito a quale sia “la cosa giusta da fare”. In ogni caso è quella che personalmente si reputa giusta, in assoluta buona fede, anche a costo di non essere accettati. Che senso ha fingere e difendere una posizione che intimamente non si condivide? Ovviamente si deve anche offrire ogni spiegazione sul perché “quella è la cosa giusta da fare” ed anche essere pronti a ricredersi se qualcuno ci dimostra che abbiamo torto. Conosci forse un modo migliore per crescere?</p>
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		<title>Di: viasenzanome</title>
		<link>http://viasenzanome.wordpress.com/2008/12/01/sii-te-stesso/#comment-1400</link>
		<dc:creator>viasenzanome</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 15:20:15 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Desiderare di essere accettato e di fare sempre la cosa giusta non significa, invece, sopprimere la propria identità. Il piacere che provo nell’essere accettato è un’espressione autentica della mia identità, e per questo non devo certo fingermi diverso da quello che sono.&lt;/blockquote&gt;

Il punto è che le idee su cosa sia la cosa giusta in molti casi non è una cosa uniforme, molti hanno idee divergenti su moltissimi punti. Cercare di accontentare tutti è impossibile e fonte di sofferenza, ed è allora che si è veramente insinceri con sè stessi.

La ricerca di approvazione a tutti i costi è fonte di sofferenza e una zavorra che impedisce di esprimere quello che si sente dentro. 

Poi sono d&#039;accordo che ci sono delle convenzioni, delle &quot;regole di buon vicinato&quot; da seguire, non sostengo certo di correre in giro per i bar rovesciando tavoli e insultado chiunque solo &quot;per la libertà di espressione&quot;. Libertà, non licenza!

In ogni caso ho notato che molto spesso c&#039;è confusione sul concetto di identità e di personalità. Può capitare facilmente di usare inconsciamente questi concetti sfumati come protezione al proprio ego, come una scusa per non dover fare i conti con la realtà e cambiare (non mi riferisco a te Mauro!).

Sarebbe utile dare un&#039;occhiata in giro per il web su argomenti come &quot;psicologia della personalità&quot; e &quot;immagine di sè&quot; per chiarirsi le idee in proposito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Desiderare di essere accettato e di fare sempre la cosa giusta non significa, invece, sopprimere la propria identità. Il piacere che provo nell’essere accettato è un’espressione autentica della mia identità, e per questo non devo certo fingermi diverso da quello che sono.</p></blockquote>
<p>Il punto è che le idee su cosa sia la cosa giusta in molti casi non è una cosa uniforme, molti hanno idee divergenti su moltissimi punti. Cercare di accontentare tutti è impossibile e fonte di sofferenza, ed è allora che si è veramente insinceri con sè stessi.</p>
<p>La ricerca di approvazione a tutti i costi è fonte di sofferenza e una zavorra che impedisce di esprimere quello che si sente dentro. </p>
<p>Poi sono d&#8217;accordo che ci sono delle convenzioni, delle &#8220;regole di buon vicinato&#8221; da seguire, non sostengo certo di correre in giro per i bar rovesciando tavoli e insultado chiunque solo &#8220;per la libertà di espressione&#8221;. Libertà, non licenza!</p>
<p>In ogni caso ho notato che molto spesso c&#8217;è confusione sul concetto di identità e di personalità. Può capitare facilmente di usare inconsciamente questi concetti sfumati come protezione al proprio ego, come una scusa per non dover fare i conti con la realtà e cambiare (non mi riferisco a te Mauro!).</p>
<p>Sarebbe utile dare un&#8217;occhiata in giro per il web su argomenti come &#8220;psicologia della personalità&#8221; e &#8220;immagine di sè&#8221; per chiarirsi le idee in proposito.</p>
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		<title>Di: mauro neri</title>
		<link>http://viasenzanome.wordpress.com/2008/12/01/sii-te-stesso/#comment-1399</link>
		<dc:creator>mauro neri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 18:26:45 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, concordo. Negare le proprie paure e le proprie insicurezze non aiuta a superarle. Meglio prendere confidenza con esse per capirne l’origine ed imparare a gestirle. Io credo che la paura, come il dolore, sia un importante segnale d’allarme. L’insicurezza, invece, è figlia dell’ignoranza e si supera acquisendo conoscenza.
Desiderare di essere accettato e di fare sempre la cosa giusta non significa, invece, sopprimere la propria identità.  Il piacere che provo nell’essere accettato è un’espressione autentica della mia identità, e per questo non devo certo fingermi diverso da quello che sono. Se così fosse avrei l’inconfutabile dimostrazione di non essere accettato! 
Attenzione, avere – e conservare - delle relazioni richiede comunque il rispetto del prossimo e di regole conseguenti (a meno di pretendere che tutto ci sia dovuto e tutto ci sia permesso). La reciprocità del rispetto impone un comportamento controllato ed una, pur occasionale, soppressione della propria identità. Questo per evitare, ad esempio, di trovarvi a pranzare con qualcuno che erutta sonoramente davanti a voi (o altro) dal momento che la sua cultura ed educazione contempla tali comportamenti. Se questa è la “gabbia” che ci siamo costruiti, direi che ha le sue ragioni di esistere, infatti, come tutte le gabbie, ha un duplice effetto: limita la nostra libertà ma anche quella del prossimo che potrebbe disturbare la nostra serenità. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, concordo. Negare le proprie paure e le proprie insicurezze non aiuta a superarle. Meglio prendere confidenza con esse per capirne l’origine ed imparare a gestirle. Io credo che la paura, come il dolore, sia un importante segnale d’allarme. L’insicurezza, invece, è figlia dell’ignoranza e si supera acquisendo conoscenza.<br />
Desiderare di essere accettato e di fare sempre la cosa giusta non significa, invece, sopprimere la propria identità.  Il piacere che provo nell’essere accettato è un’espressione autentica della mia identità, e per questo non devo certo fingermi diverso da quello che sono. Se così fosse avrei l’inconfutabile dimostrazione di non essere accettato!<br />
Attenzione, avere – e conservare &#8211; delle relazioni richiede comunque il rispetto del prossimo e di regole conseguenti (a meno di pretendere che tutto ci sia dovuto e tutto ci sia permesso). La reciprocità del rispetto impone un comportamento controllato ed una, pur occasionale, soppressione della propria identità. Questo per evitare, ad esempio, di trovarvi a pranzare con qualcuno che erutta sonoramente davanti a voi (o altro) dal momento che la sua cultura ed educazione contempla tali comportamenti. Se questa è la “gabbia” che ci siamo costruiti, direi che ha le sue ragioni di esistere, infatti, come tutte le gabbie, ha un duplice effetto: limita la nostra libertà ma anche quella del prossimo che potrebbe disturbare la nostra serenità. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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