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Archivio per la categoria ‘La Via’

Sii te stesso

Dicembre 1, 2008 viasenzanome 4 commenti

Sii te stesso, anche se questo vuol dire soffrire. Non tirarti indietro, non chiuderti in te stesso. Abbraccia le tue paure, le tue insicurezze e fattele amiche. Non potrai mai superarle negandole. Siine cosciente.

So che la voglia di essere accettato, di fare la cosa giusta ti spinge a sopprimere la tua vera identità e il grande dono che puoi fare al mondo seguendo la TUA strada. Anche in questo momento probabilmente stai negando la tua natura, mentendo a te stesso per conservare le tue relazioni.

Probabilmente sei in gabbia, e le sbarre le hai costruite te stesso. Questa gabbia ti impedisce di esprimerti e di vivere realmente, invece fai e dici quello che credi gli altri si aspettino da te, vivi una caricatura di te stesso.

Se neghi le tue paure e i tuoi difetti, vivendo come se non esistessero, allora non le supererai mai. Devi affrontarle, accettarle e viverle fino in fondo. Solo così imparerai a gestirle, a superarle.

Probabilmente sarà doloroso, ma scoprirai che nonostante questo ne vale la pena. Vale la pena essere liberi, vale la pena riscoprirsi, riconnettersi alla propria natura. Potrai negarla quanto vuoi, potrai diventare anche un attore molto bravo, ma alla fine la tua natura sarà sempre lì e l’unico modo per non soffrirne è scoprirla e allineare tutto te stesso ad essa.

Non è difficile, ce l’hai sempre avuta sotto gli occhi ma probabilmente hai avuto paura, l’hai repressa in favore di quello che credevi fosse “meglio” e questo non ha fatto altro che darti uno stile di vita che non vuoi, delle relazioni che non ti soddisfano, una routine che nel profondo non fa che frustrarti.

Abbraccia le tue paure e i tuoi difetti, non negarli e nemmeno aggredirli. Accettali, e poi vai avanti. E’ più onorevole una persona con dei difetti, con delle paure ma che le ammette onestamente con sè stesso e con gli altri, piuttosto di uno che si atteggia a chi non è, mentendo prima di tutto a sè stesso e poi agli altri (coscientemente o meno).

Comicia ORA. Apriti al mondo, e decidi di dire quello che pensi senza tante esitazioni, per quanto possa sembrarti “sconveninete” o doloroso. Potresti avere delle sorprese…

Punti di forza

Novembre 24, 2008 viasenzanome Lascia un commento

E’ meglio concentrarsi sui propri punti di forza o riparare i propri punti deboli?

Il fatto è questo: lavorando sui punti deboli avrai dei progressi abbastanza lenti, degli incrementi lineari. Mentre lavorando sui tuoi punti di forza potrai ottenere degli incrementi di tipo esponenziale.

D’altra parte è giusto e doveroso cercare di stemperare i propri difetti, ma il concentrarsi unicamente su di essi i propri sforzi avrà molto probabilmente dei risultati alpiù mediocri. Molto meglio rafforzarsi quel pò che basta nei difetti e coltivare i pregi.

Inoltre, molto spesso è possibile far leva sui propri punti di forza per superare i difetti… basta essere creativi :)

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Velocità di comunicazione

Novembre 23, 2008 viasenzanome Lascia un commento

Spesso se il lavoro richiesto per prepararsi a qualcosa è maggiore dello sforzo da impiegare nel farla, la cosa diventa decisamente inconveniente.

Se per scrivere un breve post ci vogliono pochi minuti, ma per pubblicarlo attraverso una connessione lenta e per di più altalenante (collegarsi al sito, fare il login, caricare l’interfaccia di editing, incollare il post già scritto, evidenziare le parti importanti, cercare un’immagine da inserire nell’articolo, inserirla, imprecare a wordpress per farla visualizzare nel modo corretto, visualizzare l’anteprima, correggere e pubblicare) ci vuole minimo mezz’ora, ecco che la cosa diventa piuttosto… pesante.

Se poi mischiamo a questo anche altri millantaimpegni il quadro che ne emerge dipinge il postare degli articoli un’impresa erculea.

Fortunatamente sto sperimentando (a partire da questo stesso post)  nell’utilizzare un client per il blogging che mi permetterà (almeno in teoria), di scrivere post offline per poi pubblicarli con un click una volta connesso senza bisogno di attraversare tutto lo snervante iter sopra descritto.

Il che però vorrà anche dire che non ci saranno immagini ad accompagnare i post. Peccato, visto che servono a fissare meglio i concetti e rendere più gradevole la lettura, ma a volte si devono adottare dei compromessi.

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Troppa teoria? La regola 1:2

Novembre 10, 2008 viasenzanome Lascia un commento

Foto di seq

Foto di seq

In certi casi il leggere troppo di una disciplina finisce per impedirti di fare quella cosa. Naturalmente dipende dalla disciplina: di certo, se devo curarmi mi sentirò più tranquillo affidandomi ad un medico che ha studiato molto e a dovere, ma in molti altri casi il documentarsi troppo finisce per essere un’intralcio più che un aiuto. Immagina di essere un bodybuilder e di continuare a caricare un bilanciere senza curarti di sollevarlo. Quando finalmente ti deciderai a farlo probabilmente non riuscirai ad alzare quella tonnellata…

Nel nostro caso, continuare ad assumere informazioni senza nessun tipo di impegno cognitivo e nel farne esperienza usandole in qualche modo, alla lunga finisce per intralciarti. Specialmente quando si parla di campi talmente complessi e ricchi di interazioni che è praticamente impossibile ingabbiarli in una struttura concettuale ben definita. In questi casi in genere ci sono molte idee sul tavolo, e inevitabilmente finiresti per impararne di erronee o addirittura di trovarne altre in contrasto tra loro. La cosa peggiore è che ci vuole diverso tempo e fatica per liberarsi di concezioni sbagliate, che nel frattempo interferiscono col tuo successo.

Generalmente, in campi che richiedono pratica e comportano l’acquisizione di nuove capacità occorre bilanciare lo studio della teoria con l’esercizio. Alcuni esempi? Musica, sviluppo personale, imprenditoria, scrittura, produttività, sport e mille altri.

Se sei uno di quelli (come me) che legge molto ma che ha bisogno di mettere più in pratica quello che legge allora può tornare utile darsi una regola: per ogni ora spesa leggendo, ne spenderò 2 facendo pratica. Il numero è puramente arbitrario, potresti decidere per un x3 o un x4, l’importante è fissarsi una regola di questo tipo e rispettarla.

Perciò se hai già letto molto, smettila di cercare altre soluzioni migliori. Fermati, vivi quello che hai in mente e verificalo. Questo, in ultima analisi, è l’unico modo per accumulare vera Conoscenza e non un’arida collezione di concetti.

Articolo sul tecnostress

Novembre 4, 2008 viasenzanome Lascia un commento

Segnalo un interessante articolo di Enzo Frenna su multitasking e sovraccarico cognitivo (information overload), argomenti che avevo già trattato brevemente.

Come sempre vige la regola della moderazione: non esagerare!

Il senso della vita

Ottobre 31, 2008 viasenzanome Lascia un commento

Se pensi che in questo post tenterò di dare una risposta a questa domanda che il genere umano si pone da millenni ti sbagli, mi dispiace.

Invece vorrei porre la questione in termini diversi: e se questa vita non avesse un senso? Se veramente tutto ciò di cui facciamo esperienza fosse un complesso meccanismo di interazioni e influenze reciproche continue senza via d’uscita, scappatoie, luci accecanti e realtà superiori ovattate e pervase di musica celestiale?

E se quella che vorremmo fosse una via d’uscita in realtà fosse accettare questa realtà e fare del proprio meglio per ottenere la pace della mente?

Non sto dicendo che sia così, ma nemmeno che non lo sia. Indipendentemente dalla tua risposta e della tue opinioni, ciò che è più importante è il rifletterci. Chi arriva alla verità è colui che esplora senza sosta nuove idee, nuovi punti di vista e chi ne fa esperienza.

Un blogger una volta ha detto che il vero valore di un blog comincia dove finisce il post dell’autore… sentitevi liberi di commentare, mi interessa la vostra opinione :)

Strumenti, solo strumenti

Ottobre 29, 2008 viasenzanome 1 commento

//www.flickr.com/photos/shannonpatrick17/

Foto di Shannonpatrick

Una barca che usi per attraversare il corso di un fiume, quando arrivi all’altra sponda devi abbandonarla. Troppo spesso le persone si lasciano trascinare in guerre di religione su quale strumento sia migliore, su quale ideologia sia più buona, su chi abbia la verità assoluta…

Si perde di vista lo scopo originario, l’ intento con il quale si è impugnato uno strumento, per lasciarsi trasportare da ciò che non conta. Il mezzo diventa il fine.

Non lasciare che questo accada anche a te. Lascia perdere le discussioni senza senso e guarda all’essenziale. Elimina il tuo attaccamento alle cose superflue, coltiva in ogni momento la chiarezza e la consapevolezza dell’ intento , e lascia che lo strumento più adatto al tuo scopo si riveli .

Probabilmente non sarà perfetto, ma nella misura in cui ti darà dei vantaggi sarà stato utile. Pensa di dover arare un campo, e di avere a disposizione una zappa… Sicuramente esistono mezzi migliori per arare un campo, ma sicuramente meglio di smuovere la terra a mani nude! Meglio uno strumento imperfetto che niente .

Perciò smetti di voler trovare a tutti i costi il mezzo perfetto, smetti di cercare di convincere gli altri che il tuo sia il migliore e concentrati sul tuo scopo .

Un’altra cosa: se ne cerchi uno universale, adatto ad ogni occasione, lascia perdere . Sarebbe solo un’inutile fonte di sofferenza. Ogni cosa è utile in un modo è un’intralcio in un altro, altrimenti sarebbe come voler inserire un cilindro in una fessura triangolare.

Quando tutto quello che hai è un martello, tutto ti sembrerà un chiodo.”- Abraham Maslow

A ogni compito il mezzo adatto. E questo richiede flessibilità mentale, pragmaticità e il non attaccarsi ad un singolo attrezzo. Ti immagini un falegname che cercasse di fare ogni cosa con un martello?

Annuncio di servizio

Ottobre 29, 2007 viasenzanome 7 commenti

Tra poco questo blog traslocherà ad un nuovo indirizzo.

Ho preso questa decisione guardandomi indietro e vedendo questo piccolo spazio personale assumere sempre più una propria identità. Ho visto scritti tra le trame della rete i miei pensieri e le mie emozioni, ho avuto interessantissime discussioni che mi hanno fatto pensare, e ho imparato moltissimo lungo la strada.

Dal punto di vista tecnico cambierà il software che gestisce il blog, per renderlo più accattivante, usabile e con qualche funzionalità in più (almeno questa è l’intenzione).

Ma al di là di questo si tratta anche di una sorta di “evoluzione” in uno strumento che sarà forse ancora più personale: un luogo da cui dialogare con il mondo usando il mio nome e la mia faccia. Potrà anche essere un punto di partenza per ulteriori possibili progetti.

Continua a leggere…

Categories: Informatica, La Via

Regula Absurda

Ottobre 11, 2007 viasenzanome 2 commenti

Thinking with guitar

Foto di Anton Peck.

Da dove nascono le scoperte? Nascono da delle menti che cercano altre strade, che rompono gli schemi e “spaccano” le cose per vedere come sono fatte dentro.

Se vuoi veramente scoprire cose nuove devi abbandonare i sentieri battuti e avventurarti nell’inesplorato. Devi lasciar perdere tutti i libretti di istruzioni e le indicazioni per usare quello che possiedi in modo originale. Uno scopritore segue si delle regole, ma sono mutevoli, inaspettate e apparentemente senza senso. In musica questo principio si chiama regula absurda, e viene usato dai compositori per imporsi regole “assurde”, al di fuori delle normali concezioni di armonia e melodia in modo da battere nuove strade che altrimenti non sarebbero mai venute in mente.

Categories: La Via

Sogna, agisci e vinci!

Ottobre 8, 2007 viasenzanome 2 commenti

Foto di Mark Breeding.

Non perdere mai la voglia di sognare, di vivere e di CREARE un te stesso migliore. Una vita senza sogni è una vita vuota, ma per riempirla di luce basta volerlo.

Non smettere mai di lottare e di combattere per quello in cui credi: QUALUNQUE cosa tu voglia la otterrai, se tieni duro e continui a lavorare sodo. Sogna, agisci e vinci!

Categories: La Via