Archivio

Archivio per la categoria ‘Organizzazione’

Azioni consapevoli

Ho già parlato delle azioni placebo, cioè di come a volte facciamo cose che non ci avvicinano veramente ad uno scopo prefissato, ma sono solo un modo per procrastinare avendo l’impressione di fare qualcosa di utile.

Il raggiungimento di qualsiasi obiettivo è un percorso fatto di piccoli passi e per evitare di prendersi in giro girandoci attorno senza fare nulla di utile occorrono un paio di cose fondamentali:

  • Coscienza di quello che si sta facendo: pensa a quello che fai! Molto spesso (quasi sempre secondo quanto ho letto), re-agiamo in maniera automatica senza pensare veramente a quello che stiamo facendo con delle reazioni pre-confezionate. Ma queste reazioni potrebbero non essere le più efficaci, quindi il primo passo è rendersi conto di cosa stai facendo e perchè.
  • Pianifica: poco e spesso. Pensa a quali sono i prossimi passi, a cosa puoi fare che ti porti più vicino all’obiettivo.

Le azioni placebo sono dovute al fatto che agiamo senza consapevolezza, uno stato che normalmente nel corso della nostra vita sperimentiamo raramente purtroppo.

Categories: Organizzazione

Azioni placebo

Per raggiungere qualsiasi obiettivo occorre agire, un passo alla volta. E la scelta di cosa fare è essenziale.

Chi ben comincia è già a metà dell’opera.

Partire è già un grande passo verso il raggiungimento del proprio scopo, ma bisogna fare attenzione a quello che si sceglie di fare perchè non ogni azione è un passo avanti verso la meta. Ci sono molte azioni che sembrano un progresso ma non sono altro che un placebo per sentirsi meglio con sè stessi.

Ad esempio, se stai cercando di migliorare le tue doti sociali, non lasciare che il leggere consigli a riguardo diventi una scusa per non fare nulla. Se vuoi metterti in forma cominciando a fare attività fisica, comincia con l’andare a correre oggi stesso, non con il comprarti un paio di scarpe da corsa.

Creare un itinerario

Pianificare la strada verso uno scopo, in cui delineare i passi da compiere è molto importante. Ma alla luce delle considerazioni fatte poco fa, non è sufficiente: occorre fare attenzione a tutte quelle attività che danno solo una sensazione di produttività ma che non portano nessun progresso effettivo.

Perciò, qualche suggerimento in proposito:

  1. Definisci con chiarezza e in modo non ambiguo il tuo obiettivo
  2. Fai un elenco dei passi/attività necessarie per raggiungerlo. Non occorre avere un elenco completo, basta avere i primi passi.
  3. Controlla la lista e cerca attività non necessarie e che non contribuiscano direttamente al raggiungimento dell’obbiettivo, e toglile dall’elenco.
  4. Agisci

La parola d’ordine è semplificare!

Categories: Organizzazione

Organizzazione: una semplice sfida…

Gennaio 21, 2009 viasenzanome Lascia un commento

Essere organizzati è un ingrediente fondamentale se si vuole avere il controllo del proprio tempo e combinare qualcosa e avere anche del tempo libero da godersi come più ci piace. Essere organizzati aiuta sia il manager superimpegnato a gestire il gran numero di compiti che si trova a dover svolgere, sia il procrastinatore cronico che non riesce a combinare nulla o quasi di utile perdendo tempo in futilità.

Per capire quanto veramente sei organizzato, Mark Forster (un grande esperto di organizzazione e produttività personale, che ha scritto tra gli altri anche il libro “Do It Tomorrow”) ci consiglia un semplice esercizio per capire quanto siamo produttivi e come migliorare la nostra efficienza.

New record!

L’esercizio consiste in una sfida giornaliera in cui si competerai con te stesso per conquistare il maggior numero di punti possibili.

Per conquistare punti, il giorno precedente devi decidere quanti punti vuoi provare a conquistare il giorno successivo, poi scrivi una lista di task (compiti) da svolgere. I compiti della lista devono essere abbastanza definiti da poter dire con sicurezza se li si è portati a termine o meno. Conquisti un punto per ogni task svolto.

Per esempio, se voglio provare a conquistare 3 punti domani scriverò una lista del genere:

  1. Chiamare Frank
  2. Comprare la lavastoviglie
  3. Fare le pulizie in camera da letto

Però c’è una clausola: conquisti i punti scommessi solo se in quel giorno completi TUTTI i task programmati. Nessuna eccezzione!

Questo è normalmente quello che non si fa quando si programma una serie di compiti per il giorno successivo senza pensare di completarli tutti: il risultato è una cattiva pianificazione che molto probabilmente sarà vittima di fattori casuali.

Usa questo esercizio per capire quanti compiti puoi portare a termine in un giorno. Parti con pochi -anche con uno- e gradualmente aumenta il numero di task (punti) quindi la tua capacità di sfruttare il tuo tempo, fino ad arrivare al punto di avere una lista sufficientemente lunga con la ragionevole sicurezza di portarla a termine.

Un’ultima raccomandazione: svolgi i compiti preventivati come prima cosa (per quanto possibile) il giorno successivo, dimentica la procrastinazione! Avrai tutto il tempo libero che vuoi dopo aver fatto quello che ti eri prefisso.

Categories: Organizzazione