Archivio

Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Magie dell’automazione! vsn.com

Rieccomi dopo una lunga assenza. Ma non sono tornato a mani vuote…

C’è stato un periodo in cui questo blog si era trasferito in un dominio diverso (viasenzanome.com) ed era gestito su una piattaforma diversa da quella attuale. Durante quel periodo ho scritto diversi post che mi sarebbe dispiaciuto perdere. Purtroppo, prima di chiuderlo, ho fatto in tempo a fare solo un “backup” manuale delle pagine web.

Il sogno nel cassetto, una volta tornato “all’ovile”, era quello di integrare tutti i post fatti sull’altro blog e che io avevo salvato come normali file html sul mio pc. Inutile dire che il recupero, e specialmente l’integrazione in questo blog sarebbe stato un compito molto lungo e noioso…

Fino a che in questi giorni ho scritto un programmino per estrarre, preparare e pubblicare su questo blog automaticamente tutti i post che avevo salvato. Il tutto ha richiesto un pò di tempo, ma è stato un investimento molto redditizio: ho importato tutti gli 80 post in pochi minuti! E con ogni post ho salvato anche tutti i commenti :) Non mi sono preso la briga di postare anche le immagini che accompagnavano alcuni di essi, è stata un compromesso calcolato.

Li puoi trovare categorizzati sotto la voce vsn.com, enjoy! :D

Categories: Uncategorized

La chiave della vita

- Anonimo -

Ovvero:

Quando avevo cinque anni, mia mamma mi diceva sempre che la felicità era la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi chiesero cosa volevo essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che io non avevo capito la consegna e io gli risposi che loro non avevano capito la vita.

Categories: Uncategorized

Pensiero compulsivo: se lo conosci lo eviti

Giulio Cesare Giacobbe nel suo libro “Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” (nonostante il titolo è un libro “serio”, nel senso che contiene informazioni importantissime) definisce una sega mentale come un qualsiasi pensiero non attinente alla realtà.

Quanto spesso siamo vittime di pensieri che non riguardano la realtà che ci circonda e non ce ne rendiamo nemmeno conto! Il bello è che il pensiero è normalmente un riflesso, una reazione agli eventi, a volte anche come valvola di sfogo. E a volte può accadere che l’effetto di tali pensieri non sia quello di diminuire il livello di stress, bensì quello di aumentarlo. A quel punto quei pensieri diventano compulsivi e involontari e continuano a generare stress… anche se non lo vogliamo. Il tipico esempio è quello dei film mentali con i quali vediamo e rivediamo eventi negativi passati e che funzionano come inibitori, oppure i pensieri del tipo: “mi ama veramente oppure no?”, “si sta prendendo gioco di me?”, ecc. ecc.

Origini del pensiero compulsivo
Il pensiero probabilmente si è evoluto come una sorta di continuazione in stato di veglia del sogno la cui funzione era quella duplice di valvola di sfogo per lo stress (simulando nell’immaginazione delle azioni risolutive agli eventi causanti lo stress) e di mezzo per l’acquisizione e il mantenimento di capacità (c’è almeno uno studio che lo dimostra ma al momento non ne ricordo i riferimenti, se qualcuno li conosce può postarli nei commenti).

Successivamente, ha assunto anche la funzione di strumento di problem-solving sul quale abbiamo acquisito un controllo cosciente. Da allora abbiamo anche cominciato a soffrire di pensiero compulsivo: cioè dei pensieri involontari, negativi, debilitanti e non attinenti alla realtà che si auto-alimentano.

Riconoscere le seghe mentali negative
Giacobbe distingue tra seghe mentali positive (che possono fungere da valvola di sfogo diminuendo lo stress, oppure come evasione o ancora che rievocano successi e provocano una sensazione piacevole) e negative (che viceversa provocano un aumento di stress e in generale malessere). Il primo passo per eliminare le seghe mentali negative (e quindi vivere meglio e più serenamente) è quello di riconoscerle.

E con un pò di auto-analisi è semplice:

  1. Questo pensiero è attinente alla realtà? Si tratta di qualcosa che è direttamente riferito a ciò che mi circonda?
  2. E’ un problema che ho bisogno di risolvere? E’ risolvibile? Se il problema non è un problema o è immediatamente risolvibile (probabilmente perchè al momento non si possiedono tutte le risorse necessarie), allora è inutile preoccuparsene.

Se la risposta ad almeno una di queste domande è sì, allora la tua è una sega mentale negativa, puoi smettere di fartela.

Come eliminare un pensiero compulsivo negativo
Per definizione un pensiero compulsivo è involontario e si auto-alimenta. Il modo per indebolirlo e alla fine eliminarlo consiste nel privarlo della “carica emotiva” che produce deviandola verso un elemento neutro (un’altra sega mentale quindi, ma finalizzata allo “scaricare” il potenziale di quella negativa per poi essere eliminata facilmente a sua volta).

A questo scopo viene molto utile un mantra non significativo: una parola o serie di parole senza un significato particolare riguardo il pensiero negativo da eliminare da ripetere mentalmente a oltranza in modo “meccanico” concentrandosi su di essi per deviare l’attenzione. Ad esempio: “hakuna matata” o “pizza” :)

Come dice Giacobbe (informatevi pure sul suo curriculum, è un docente universitario): “sembra una belinata ma funziona!” Non si tratta di “psicologia pop” ma di rimedi semplici e provati.

Categories: Uncategorized

Legge antiweb

Novembre 12, 2008 viasenzanome Lascia un commento

Evito di fare commenti, ma forse è il caso di informarsi: “La legge italiana antiweb mobilita la rete“.

Al di là di politica e dintorni potrebbe essere importante. Commenti?

Categories: Uncategorized

Toccare il fondo

Gennaio 13, 2007 viasenzanome 5 commenti

E’ giusto toccare il fondo. Poi basta una colpo di reni, e si torna su.

Categories: Uncategorized Tag:,

Think, fast and wait.

Novembre 3, 2006 viasenzanome Lascia un commento

Ecco cosa dice Siddhartha nel libro di Herman Hesse. Significa: quando sei con la faccia nella polvere, quando tutte le porte sono chiuse, c’è una sola cosa che devi fare. “Pensa, digiuna e aspetta”: una porta si aprirà all’improvviso e le circostanze cambieranno.

Categories: Uncategorized Tag:

RE: Wiki e conoscenza collettiva

Settembre 30, 2006 viasenzanome 1 commento

A quanto pare wordpress non mi permette di inserire questo come risposta al commento dell’articolo in questione, così mi vedo costretto a metterlo in forma di post autonomo. Si tratta del mio commento all’articolo di Sam Vaknin riguardo Wikipedia:

http://www.translationdirectory.com/article1131.htm

Ecco il commento:

—-

Grazie per il link. Non credo che questo sia il luogo per considerare l’articolo punto per punto, ma ecco la mia opinione: essenzialmente l’autore dice che i difetti maggiori riguardano il fatto che qualunque ragazzino può scrivere ciò che vuole su wikipedia in forma anonima, manipolare i fatti e auto-promuoversi. Da questo punto di vista, so che in uno studio controverso della rivista Nature wikipedia è stata equiparata alla prestigiosa Britannica:

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=56877
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1443735
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1320386

E che wikipedia, è una “creatura” ancora giovane e in continuo mutamento:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1363350
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1331332
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1321233

Ciò che mi affascina di questo progetto, e che voglio esplorare, è il modello di sviluppo stile “bazaar” che sta dando tanti risultati in molti campi. Ecco come wikipedia replica alle critiche:

http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Risposte_alle_obiezioni_comuni

Anche se lo stesso co-fondatore di Wikipedia, Larry Sanger ha preferito creare un nuovo progetto (basato su wp) di nome Citizendum, con articoli scritti da esperti e revisionati da persone rigorosamente registrare (non anonime):

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1651600
http://www.citizendium.org/

Un altro punto su cui si lamenta Vaknin, è che la gente spesso preferisce gli articoli anonimi di wikipedia, rispetto a quelli scritti da esperti accreditati. Senza considerare che a volte i cosiddetti “esperti” hanno interessi di parte e figurano sul libro paga di grandi industrie, c’è qualche dubbio sulle qualifiche dello stesso autore delle critiche:

La sua biografia dice cha ha un Ph.D. conseguito alla Pacific West University, una università che non è accreditata:

http://www.ope.ed.gov/accreditation/

e secondo il GAO (United States Government Accountability Office) concede titoli di studio con troppa “disinvoltura”:

http://www.gao.gov/new.items/d041096t.pdf
http://www.gao.gov/new.items/d04771t.pdf

Tanto che Washington definisce l’uso di un tale titolo “un reato”:

http://www.leg.wa.gov/…/2507-S.SL.pdf

Comunque posso parlare solo per sentito dire di questo progetto, ecco perchè intendo verificare personalmente. Credo anche che sarebbe da fare un discorso molto più ampio, ma per ora mi fermi qui.

Chiedo scusa per la lunga risposta e grazie ancora!

Wiki e conoscenza collettiva.

Settembre 29, 2006 viasenzanome 1 commento

Ho deciso di cominciare una nuova avventura, che spero possa portare a un miglioramento della mia persona. Ho deciso di cominciare ad esplorare e a contribuire al progetto Wikipedia.

E’ un bene avere delle opinioni personali, ma una cosa di cui intendo beneficiare è la discussione di una determinata materia per arrivare ad un punto di vista neutrale. La considero un po’ come una palestra per il senso critico.

Senza contare che mi interessa anche esplorare i meccanismi sociali che la fanno funzionare. E’ impossibile arrivare ad un punto di vista oggettivo, dato che ognuno ha la sua opinione (volente o nolente), ma ci si può provare confrontando e magari riportando tutte le opinioni in merito per lasciare che sia il lettore a farsene un’opinione.

Non so come andrà a finire, ma la prospettiva di arricchire le mie esperienze è allettante. Forse, ma non vorrei spingermi troppo oltre, il concetto di wiki potrebbe rappresentare l’unione tra lo sviluppo della conoscenza collettiva con la conoscenza individuale (vedi Jung e Schiller).

Viva le donne!

Marzo 8, 2006 viasenzanome 1 commento

Auguri!
Tanti auguri a tutte le donne del mondo! Cosa faremmo noi uomini senza di voi? Siete la nostra metà, ci rendete completi. Oggi è la vostra festa: godetevela, dovunque siate e qualunque cosa stiate facendo sappiate che oggi siete in festa. Un grande bacio e un abbraccio!!!

Categories: Uncategorized Tag: