Amore, non dipendenza

C.S Lewis ha diviso l’amore in due categorie: “amore-bisogno” e “amore-dono”. Dei due tipi, solo il secondo si può definire vero Amore. Nel primo caso si ha una dipendenza psicologica ed emozionale dalla persona amata: chi si avvicina ad una persona a elemosinare attenzioni ne uscirà quasi certamente deluso. Chi viene corteggiata, sente inconsciamente che l’altro si aspetta qualcosa da lei e per
reazione si allontanerà.

L’amore-dono invece significa “avere così tanta vita dentro da non poter far altro che condividerla”, come dice Osho (nonostante la
cattiva fama, qualcosa di buono a mio avviso l’ha detta). Significa non dipendere da nessuno, l’Amore diventa un modo di essere, in cui anche se non c’è nessuno a riceverlo, non cambia nulla. Come un fiore che sboccia spargendo nell’aria il suo profumo, indipendentemente dal fatto che passi o no qualcuno nelle vicinanze.

Quindi non dipendere dall’amata/o, vivi la tua vita, AMA TE STESSO. Il resto verrà da sè.

13 pensieri su “Amore, non dipendenza

  1. Un nuovo libro sulla dipendenza affettiva

    Nicola Ghezzani
    Quando l’amore è una schiavitù
    editore Franco Angeli (2006)

    Care amiche, cari amici,
    sono particolarmente felice di potervi segnalare l’uscita questo mio nuovo libro. In questi ultimi anni di attività clinica, una delle cose che mi ha maggiormente colpito è l’alta frequenza di “sofferenze d’amore” lamentate da tutti, in particolare dalle donne. A rigore, la sofferenza d’amore è un controsenso. Se si ama non si dovrebbe soffrire. Se l’amore è volere il bene dell’essere amato, l’amore dovrebbe bastare a se stesso, essere sufficente a generare felicità (se l’essere amato sta bene, anch’io dovrei star bene). Al contrario, spesso l’amore produce infelicità. Ciò vuol dire che la dedizione all’essere amato viene usata per provocarsi infelicità. L’amore diviene allora una lotta per strappare all’amato quella felicità che lui/lei, spesso senza neanche saperlo, ha negato/sottratto all’amante. Paradosso davvero singolare e doloroso. Su questo paradosso mi sono interrogato nel libro: qual è la natura dell’amore? La dipendenza amorosa è amore? In che relazione stanno fra loro i due fenomeni?

    La dipendenza affettiva (o come la chiamano gli anglosassoni, la love addiction) è una patologia del sentimento e del comportamento amoroso e, nel mondo contemporaneo, è sempre più diffusa. In questi ultimi anni sono nati movimenti, forum, gruppi, associazioni in quantità crescente per testimoniarla e affrontarla. Io ho lavorato e lavoro in alcune di queste realtà, sia come terapeuta che come consulente, e ho studiato e curato tale patologia.
    Per alcuni versi la dipendenza affettiva è una vera e propria emergenza sociale, che tocca la donna più dell’uomo, danneggiandone l’esistenza. Una combinatoria di sentimenti contrastanti impedisce alla donna contemporanea di vivere con serenità la sua vita privata, fino a sfociare in danni a carico della personalità e talvolta della stessa identità sociale. Convinto che nella elaborazione della nostra identità di genere, gli uomini debbano essere coinvolti nel merito dell’identità femminile quanto le donne nel merito dell’identità maschile, ho scritto questo libro per rispondere ai quesiti relativi alle cause e alla terapia (alla diagnosi e alla prognosi) di tale disturbo.
    Vi invio qui la quarta di copertina, augurandomi con esso di essermi avvicinato a un vostro interesse intellettuale o anche a un vostro bisogno.
    Un caro saluto,
    Nicola Ghezzani

    (Quarta di copertina)

    L’amore può far male? Può arrivare a uccidere? E se vi arriva, può ancora chiamarsi amore? Qual è la natura intima dell’amore e che rapporto intrattiene con l’impulso passionale? In che modo l’amore arriva a configurarsi come una dipendenza patologica? Esiste nel mondo un numero crescente di individui che si dibatte in dinamiche amorose il cui esito finale è sempre la sconfitta e la sofferenza, e che, nonostante ciò, si dedicano all’amore con la stessa dedizione di un religioso per la sua fede. La psicologia contemporanea definisce questa patologia come dipendenza affettiva e, in inglese, love addiction.
    Non ogni amore si esprime in una dipendenza, ma ogni dipendenza affettiva ha bisogno di un amore per radicarsi in una personalità. Al pieno del suo sviluppo, la dipendenza affettiva altro non è che passione amorosa il cui esito è sovente la sofferenza, la malattia, la morte. Ma cos’è la passione amorosa? Scrive Ghezzani: “La passione amorosa è un complesso di amore e di odio. L’innamorato patologico si lega al suo oggetto d’amore per dare soddisfazione sia a esigenze di amore, sia a esigenze di odio. Nella sua passione convergono il flusso dell’amore (il bisogno imperioso di vivere un amore in piena libertà) e il flusso dell’odio… Se non si comprende che la passione amorosa è una ricca ancorché oscura miscela di amore e di odio, e se non si comprende quanta energia liberatrice c’è in quest’odio, si espropria il soggetto ammalato della sua forza caratteriale e lo si condanna a cercare sempre nuova dipendenza amorosa o a sostituirla con le terapie e i servizi di aiuto”.
    La tesi dell’autore è dunque che se la dipendenza affettiva è una patologia, essa lo è in un modo del tutto particolare: dotata in modo estremo (passionale, appunto) di risorse di libertà che il soggetto deve solo apprendere a scoprire in se stesso per renderle infine funzionali alla salute e alla vita.

    Nicola Ghezzani, psicologo e psicoterapeuta, vive e lavora a Roma dove ha contribuito alla formulazione dei principi della Psicoterapia dialettica. E’ consulente scientifico presso associazioni di pazienti e di mutuo aiuto. Con Franco Angeli ha già pubblicato Uscire dal panico (2000), Volersi male (2002), Crescere in un mondo malato. Bambini e adolescenti in una società in crisi (2004) e Autoterapia. Guarire la propria psiche con strumenti personali (2005).
    Sito http://www.psyche.altervista.org

  2. E già questo ti rende speciale cara Giulia, purtroppo non tutti se ne accorgono… Comunque mi sento di dirti questo: là fuori puoi trovare sicurmente aiuto, ma chi ha veramente la forza di farti superare tutto sei TU.

    Ti faccio i miei migliori auguri, e grazie di essere passata da queste parti😉

  3. Articolo interessante. Sono appena stata ‘abbandonata’ dopo un mese di amore intenso da un ragazzo che negli ultimi due anni ha avuto una storia con una ‘pazza scatenata’ che voleva e dava botte da orbi per sentirsi amata. Nonostante il nostro amore idilliaco lui non se l’è ancora tolta dalla mente. Capisco che stia male perché la sua relazione con lei è stata portata a livelli estremi. Solo che poteva accorgersene prima di farmi innamorare di lui, mannaggia! Adesso stiamo male in 3, io lui e lei. E’ chiaro che voglio dimenticarlo, ma ora sono nel bel mezzo di una crisi di pianto…. aiuto!

  4. Cara dulcinea,
    posso immaginare come ti senti e credimi: ci sono passati un po’ tutti prima o poi. Per aiutarti a superare questo periodo difficile lascia che ti dica alcune cose, e ti prego di rifletterci bene prima di cedere all’autocommiserazione.

    Prima di tutto, lascia perdere la ricerca di un capro espiatorio. Cercando di addossare la colpa a qualcun altro cerchi di giustificare questa situazione e “addolcirti la pillola”, ma in realtà ogni relazione è una DINAMICA. Questo significa che la ragione e la colpa non stanno mai da una sola parte, e il significato di ogni azione è determinato dall’influenza che ha sull’altro. E poi, l’attrazione non è una scelta…

    In questi casi spesso si dice: il tempo guarisce ogni ferita. Indirettamente si sta dicendo che quando non si sa cosa fare, per alleviare la propria sofferenza bisogna sedersi e aspettare che passi. La mia personale opinione è che con il tempo non è il dolore a svanire come neve al sole, il dolore rimane, ma sei TU che diventi più forte e lo superi. In campo psicologico si dice che un trauma va “elaborato”, ovvero accettato e debitamente superato. Se continui a coltivare la speranza che la tua storia un giorno tornerà al suo vecchio splendore, allora non smetterai di stare male finchè non accadrà. Sfortunatamente, credo che anche se vi rimetteste insieme non sarà mai come prima. E allora la cosa migliore diventa accettare che questa storia è finita, e che NON è per colpa tua. Prendine atto e volta pagina. Anche se ora ti sembra impossibile sappi che invece è possibilissimo, e non appena lo farai ti sentirai subito meglio. Come vedere il mondo è una TUA scelta, e scegliere la giusta visione vuol dire prendere il controllo della propria vita.

    Voltare pagina, significa anche prendere coscienza del fatto che di ragazzi come lui ce ne sono a centinaia, e di MIGLIORI a migliaia. Ragazzi che non hanno storie “quasi” chiuse, che sono in grado di darti tutto quello di cui hai bisogno e che ti vogliono bene per quello che sei (perchè scommetto che sei una ragazza meravigliosa).

    Alzati, reagisci e vai avanti. Sei molto più forte di quello che credi!

  5. Beh, grazie, la tua risposta mi dà forza. Credo di reagire nella maniera giusta, di sicuro non mi tappo in casa a pensare a lui. In fondo è lui che ci perde, in ogni caso, non io. Non ho sensi di colpa perché sono sempre stata me stessa. L’unico problema, come dici tu, è di riuscire a superare la delusione cocente per le belle aspettative che questa storia mi dava, sapere che le sensazioni che ho vissuto con lui non le ritrovo. Ma forse hai ragione tu… ne vivrò di più belle! (spero presto🙂
    Grazie

  6. Bellissimo ciò che scrive in amore non dipendenza ! credo anche io di aver sofferto di questa (patologia ? o troppo amore ? troppe aspettative?) credo di esserne guarita adesso che forse ho incontrato un uomo che sicuramente mi vuole bene, vorrei tanto che mi amasse, io lo amo! ma riesco a vivere anche senza di lui!Grazie per questo blog !
    mi ha illuminata!

  7. ciao.complimenti per il blog.vi racconto in breve la mia storia.sono in piena crisi amorosa.da 8 anni ho una srtana storia con un ragazzo con cui ho condiviso più ke altro passione, tenerezze ma soprattutto tanti litigi (anke molto pesanti……).insieme non siamo stati in grado di costruire nulla.ci siam fatti tanto male.e ne ho fatto alla mia famiglia perkè per vederlo ho sempre dovuto mentire visto ke sapevano dei nostri litigi, sopratt mia madre ke in questi 8 anni ha sofferto con me e per me.è invekkiata di 10 anni poverina e me ne faccio una colpa.abbiamo provato tante volte a lasciarci ma anke dopo litigi pesantissimi ogni volta ke lo perdonavo c’era sempre piu passione.ormai i miei amici nn mi credono piu quando dico loro ke è finita.sono preoccup per me.io e lui ci siamo sempre rincorsi.nn abbiamo mai avuto gli stessi tempi.o io rincorrevo lui o lui me.purtroppo nn gli ho mai detto ti amo mentre lui a me l’ha detto per 2 anni circa.poi tra tanti litigi l’amore è svanito pure in lui ed è rimasta solo la passione. negli ultimi anni ho preso peso e ci sono stati probl di attraz suoi nei miei confronti.me ne ha sempre parlato (anke se non in termini gentili spesse volte) però nonost questo non abbiamo mai smesso di vederci o di avere momenti di tenerezze e passione, anke se sono sempre stata piu io a dedicarmi a lui ke lui a me in quel senso. a gennaio di quest’anno lui ha un allontanam abbast forte da me..per problemi di nostri litigi e per probl suoi personali (suo padre forse morirà di cancro). lui è una persona molto particolare: tendente al depresso, sfiduciata(ha perso la madre per una malattia quando lui aveva 23 anni), tendenzialm aggressiva se si arrabbia molto, possessiva, a volte invidiosa ma riesce ad essere anke tanto dolce e passionale. premetto ke nel corso della nostra storia ho fatto psicoterapia e preso farmaci per attakki di panico di cui avevo sofferto nel 98 quando stavo ancora col mio primo ragazzo. a novembre dell’anno scorso conosco su internet un ragazzo della mia stessa città.ci si racconta via chat le nostre rispettive sofferenze amorose. poi a febbr ci si sente per telef..si sta delle ore a parlare per giornate intere (mentre ero a casa in mnalattia da lavoro) e nel frattempo l’altro lo sentivo sempre meno per sua stessa volontà.quello della chat dice di amarmi nonost ancora nn ci si fosse visti di persona. dice di nn essersi mai sent cosi innam..lui è una persona stupenda come carattere..buono..cn saldi principi..ma cn una famiglia distrutta al dolore per vari motivi (padre violento da cuin la madre si è separata poki anni fa ed un cugino skizofrenico verso cui stan combatt da anni per suoi comportam lesivi) ma nonost i suoi grabndi probl familiari combatte ogni giorno per la sua famiglia..cioè per sua madre..per difendere la sua famiglia da quelle 2 persone psicopatike..ci si vede la prima volta ma nn scatta nulla da parte mia a livello fisico..niente farfalle..e ci resto male..avrei voluto ke fosse scattato vista la bella perosna ke è lui ma nulla..lui si preoccupa nel frattempo molto del mio stato di salute (da febbr ad oggi combatto per una tonsillite acuta)..mi porta alle visite visto ke se ne intende di medicina..insomma una sera scatta un bacio..lui ha sempre saputo della mia storia cn l’altro ragazzo degli 8 anni e senza secondi fini mi ha sempre detto ke per il mio bene avrei dovuto kiudere..per la mia incolumità fisica e mentale..ke certi atteggiam suoi violenti non erano accettabili e non avrei mai dovuto accettarli..ke avevo perso il rispetto per me stessa e ke non mi son voluta bene..cosi piano piano ho preso sempre piu le distanze dal ragazzo diciamo “ufficiale” diceondogli ke forse era giunto il momento di pensare a dove stesse andando il nostro rapporto..a cosa stessimo combinando..e ke forse avremmo dovuto pensare..visto ke le distanze le aveva prese per primo lui di me..nel frattempo frequentavo filippo sperando ke scattasse quell’amore ke meritava vista l’intensità dei suoi sentim per me..i baci aumentavano e c’era a tratti della passione..uscivamo spesso..ci si vedeva ogni giorno..mia madre l’ha conosciuto da subito..l’ha aiutata per sue faccende personali..poi è venuto a casa mia quasi subito..è piaciuto subito a tutti..praticam uno di casa..forse abbiam affrettato i tempi..era come fosse un fidanz ufficiale..premettp ke l’altro non è mai venuto in casa mia..i miei lo odiavano..solo ke quando ho tentato di allontabnarmi da lui sono iniz le ansie..giorgio inizia cosi ad offendermi..a minacciare anke se lievemente..a cercarmi con l’auto dato ke io mi negavo..temevo fosse pericoloso..cosi filippo ( ke è investigatore privato) ha iniz a consigliarmi cosa fare per far smett giorgio..mi diceva cosa dovevo scriv per bloccare la sua aggressività..ecc ecc..alla fine mi ha fatto mand un sms dove dicevo ke se non avesse smesso di perseguitarmi avrei proceduto per via legali..cosi ha semsso di messagg..ho continuato nel frattempo a frequent filippo..tra noi si andava sempre piu oltre con l’intimità..fino ad ariv alla fatidica prima volta..lui molto pasisonale ma man mano ke passavano i giorni sentivo sempre meno l’esigenza di avere intimità cn lui (è successo solo una volta, poi piu fino ad oggi)..fisicam purtroppo non mi è mai piaciuto come mi piaceva giorgio..filippo è alto 1,90 ma si è trascurato molto ultimam ed ha accumulato molta pancia e lo vedo poco sexy..mi attrae piu la sua mente ke il suo aspetto fisico..sembra un 60enne per colpa della pancia..giorgio nel frattempo inizia a mancarmi..non ho mai smesso di pensarlo..nonost sappia benissimo ke è sempre stato un rapporto malato il nostro..e ke continua ad esserlo a distanza..cosi dopo 15 giorni ke giorgio smette di farsi sentire ke faccio???lo kiamo io..in lacrime..dicendogli ke stavo soffrendo per il modo in cui abbiam kiuso..ke in un qualke modo mi ci ha portato lui a prend quella decisione..e ke se gli ho mand quel messaggio di minaccia di diffida è stato per via delle sue minacce ed offese..filippo infatti mi doveva sempre venirmi a prend a lavoro per paura ke giorgio mi apsettasse fuori da lavoro o da casa..è stato brutto aver paura di incontrarlo vista la sua aggressività (ke in parte capisco visto come ho tagliato i ponti..mai successo prima..)..cosi scoppio in lacrime al telef..gli dico ke mi spiace e non sapevo piu cosa pensare o sentire..ma ovviam lui nn sa di filippo..e quando a filippo ho detto di aver sentito giorgio è and su tutte le furie..ed è fuggito da casa mia..ho continuato a sent giorgio per sms e da qualke giorno per telef..mi dice ke gli manco e ke anke se sa ke insieme è difficile va a sensaz e sente ke gli manca la nostra intimià..la mia vicinanza..ecc ecc..io gli dico ke nn so piu come fare..ke manca a me irrazionalm ma ke razionalm so ke non dovremmo piu sentirci o vederci..gli dico ke mia madre mi ucciderebbe se dovesse scoprire ke lo sento o lo vedo(ancora non ci siam visti e spero di resistere)..gli dico ke ci sono cose ke nn gli posso dire per cui non posso vederlo..ke sto cedendo con i nervi..ke ho sempre nausea..debolezza ecc ecc..non dormo bene..insomma a pezzi..elui ice ke fatica a sentirmi solo e anon vedermi..e pure io sinceram..ma come faccio???con filippo son sempre stata sincera..gli ho sempre detto di non esser innam ma ke cmq volevo prov a ved se poteva nascere un sentim piu forte dell’affetto ke provo per lui sin dall’inizio..è una persona stupenda ma non scatta la molla..l’attrazione..spesso accade ke prenda lui l’iniziativa per aver dell’intimità con me e ke io me la faccia piacere per non farlo allontanare da me (ma non si arriva piu al rapp completo)..gli ho detto ke preferirei prend l’iniz io e lui c’è rimasto malissimo..dice ke non mi sfiorerà più..in questi giorni litigo spesso cn lui perkè dice ke proprio ora ke lui ha bisogno di me (per via di querele ke sta facedo al cugino psicopatico) io non riesco a stargi vicino..e dice ke sn divent egoista e cinica..ke non sono piu la sabrina ke conosceva..mi vede piu assente e dice ke sono andata in crisi secondo lui da quando giorgio è sparito dalla mia vita..lui infatti non sa ke lo sento ancora..e se lo sapesse penso mi abbandonerebbe immediatam..dice ke se dovessi dirgli ke per me lui (filippo) è solo un amico non mi vorrebbe piu sent o vedere..perkè lui mi ama..so ke cn giorgio sarebbe solo sofferenza la mia vita ma le emozioni di pancia ke sentivo cn lui ,nonost lo skifo dei pesantin litigi,non riesco a provarle per filippo..ogni volta però ke rileggo gli stupendi sms ke filippo mimanda mi viene da piangere perkè mi sento in colpa verso di lui..per non riuscire ad amarlo..ke una persona cosi forse non la troverò piu..(lo paragono al mio primo ragazzo cn cui sn stata 9 anni..persona stupenda cn cui sn rimasta amica da morire)..cosi mi sento in colpa per non riuscire a contraccambiarlo..ci ho provato ma fisicam non scatta e nemmeno la’more..lo sento come un amico speciale..ma so di perderlo se gli dico ke è un amico solamente..cosi ora mi trovo ad essere in crisi fortissima..sono sempre triste..piango..nausea..non mangio tanto..debolezza..ecc ecc..da una parte vorrei rincontr giorgio per riprov le emozioni di un tempo..mi mancano i suoi baci..ecc ecc..anke se so ke piuke altro si tratta di una passione..di un’attraz fisica (non del tutto contraccambiata per via dei miei kg di troppo..ma ke cmq esiste questa atrtraz..sopratt complicità)..cn giorgio riesco a prend l’iniziativa..cn filippo quasi mai..insomma come si fa se senti ke la tua mente (forse malata a sto punto) ricerca ancora la persona ke cmq sai gia in partenza ke ti ha fatto soffrire e ke ancora ti potrebbe far soffrire..ke farei cmq soffrire mia madre da morire..ke filippo mi riterrebbe una pazza dopo cio ke ha fatto per farmi allontanare da giorgio..l’ha fatto anke seguire per ved cosa combinasse..cn filippo non decolla..con giorgio dovrei lasciar stare perkè so ke non mi porterebbe da nessuna parte..non siam stati capaci per 8 anni di costruire nulla..come 2 adolescenti ke han giocato..ma perkè sto ragionando con la pancia?con l’istinto?forse sn masokista ke non mi voglio bene e ke penso solo a farmi del male???come posso fare???aiutatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii..ho iniz la settim scorsa ad and da una nuova psciologa..sperando mi aiuti a superare questo durissimo momento..ho comprato dei libri sulla’more e sul pensiero positivo..scusate la mail lunghissima ma mi sono sfogata..forse non riesco a star da sola cn me stessa..ad allontanarmi da tutti e 2..temo di restare da sola per sempre????mi spaventa la solitudine nonost abbia molti amici pronti a sostenermi..cosa mi succede??si guarisce?????

    • Wew! Ciao Sabrina, non ti preoccupare per lo sfogo, quando ci vuole ci vuole!

      Guarda, la situazione mi sembra abbastanza complessa (soprattutto dal punto di
      vista emotivo) e in tutta sincerità non voglio arrogarmi il diritto di darti
      dei consigli. Per questo penso che l’aiuto di una persona competente che
      sappia il fatto suo possa dartene di più mirati e utili.

      Oltre a questo posso provare a dirti quello che penso. Vediamo se ho capito
      bene. Da quanto capisco dal tua lettera:

      Giorgio -> la persona con cui sei stata insieme per 8 anni, per la quale
      nonostante i litigi provi una passione viscerale anche se non amore come dici
      tu. Lui si è allontanato ma a quanto pare non accetta l’idea di perderti.

      Filippo -> persona stupenda, romantica, gentile e a cui stai a cuore.
      Razionalmente sai che è una bravissima persona e che “dovresti” esserne
      innamorata, ma il tuo cuore non è della stessa opinione anche se lui
      evidentemente ti ama.

      Sei combattuta: razionalmente sai che dovresti allontanarti da Giorgio e stare
      con Filippo che però non ti dà le stesse emozioni e invece ti ritrovi a
      continuare a desiderare di tornare da Giorgio anche se sai che è un vicolo
      cieco e soffrirai ancora. Ti senti spinta dove non vorresti andare, come se il
      tuo stomaco fosse un “kamikaze”.

      Se è così, temo che l’unica soluzione sia allontanarsi da entrambi per quanto
      questo ora come ora possa sembrarti impossibile. Se con Filippo doveva nascere
      qualcosa, probabilmente sarebbe già nato e secondo me non sarebbe corretto nei
      suoi confronti continuare a illuderlo (e illuderti) di questo. Con Giorgio
      invece… beh, l’hai detto tu stessa. Sia tu che lui avete paura di separarvi,
      dopotutto per quanto sofferti sono sempre otto anni ma è la cosa migliore per
      entrambi secondo me.

      Non sei affatto sola, in tutti i sensi. Anche perchè non sei certo la prima che
      si sente attratta da ciò che le fa del male. Evidentemente ha delle
      caratteristiche che sono attraenti ma altre che vi impediscono di vivere
      serenamente il rapporto. E si, Filippo è una persona stupenda, ma a quanto
      pare non siete fatti l’uno per l’altra.

      Sicuramente c’è qualcuno per te, che non è nessuno dei due, che ti aspetta
      anche si ti riesce difficile crederlo ora. Cerca di calmarti e di stare vicino
      alle persone che ti vogliono bene: i tuoi genitori, i tuoi amici, e pian piano
      vedrai che si risolverà tutto.

      Forse non sono i consigli che ti aspettavi, non sono nemmeno nulla di
      immediatamente utile, e sono la mia parziale, non-informata opinione quindi
      prendila con le molle. Ma spero contribuiscano almeno un pò a rischiarare la
      tua strada e a farti intravedere la felicità che ti meriti.

      Un bacio, Manuel.

  8. grazie manuel..sei una persona stupenda sai???non mi aspettavo mi rispondessi e invece mi son dovuta ricredere.grazie dal cuore..ti aggiornerò..un bacio

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