Il pianto del velo

Quando una storia finisce, la passione che ti ha infiammato il cuore non lascia che cenere e desolazione. Anche se sei stato tu stesso a voler spegnere questo fuoco. Quando un amore diventa solo una fonte di dolore non rimane che lasciarlo prendere la propria strada, diversa dalla propria. In un primo momento si assapora di nuovo il dolce profumo della libertà, ma dopo poco rispunta la paura e la solitudine. Almeno prima si aveva un punto di riferimento, ora si è di nuovo rigettati nell’arena della vita con il coraggio come sola arma, per affrontarne i demoni armati di tutto punto.

Desolazione, tristezza. Tutto con il miraggio di quel momento nel futuro quando sarà tutto passato. Il tempo guarisce tutte le ferite, ma esige il suo tributo.

Bei momenti passati, e il futuro riserva soltanto prove di forza e resistenza. Ma la ricompensa è dietro l’angolo. La senti, quasi riesci ad afferrarla in quei rari momenti in cui il velo ondeggia davanti ai tuoi occhi, lasciandoti intravedere il mondo così com’è. Sai che è lì, ma non ci arrivi, non hai la forza. Maledici te stesso per essere così debole e con rabbia ti protendi ancora di più verso qualcosa che probabilmente non otterrai mai.

Poi, con le lacrime agli occhi ti arrendi, ti prendi il viso tra le mani e ti rassegni ad una vita mutilata. Ma quasi subito senti come un calore, il tocco di una mano sulla tua spalla. Alzi gli occhi gonfi e la vedi: bellissima, quasi eterea. Ti prende per mano e insieme vagate per i tortuosi sentieri e le valli nascoste. Vedi cose che non ti saresti mai immaginato, provi emozioni così profonde che temi possano straziarti il cuore.

E ti risvegli. Le lacrime seccate sul volto, e lo sguardo determinato. Era solo un sogno, ma è bastato a ridarti la forza per continuare. Così, senza motivo sorridi e un passante si avvicina per tenderti una mano. Ti rialzi, gli dai una pacca sulla spalla e continui a camminare, verso quella meta che sembra solo un po’ più vicina. Non più impossibile…

Un pensiero su “Il pianto del velo

  1. Si’, un sogno, un profumo rimane a tenere la guida sul sentiero che si offre ai tuoi passi, ma non c’e’ nessuno, non c’e’ nulla, solo un abbandonarsi trascinando con forza inconscia quel lembo di un velo sottile che e’ l’unico ricordo di cio’ che e’ stato .

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