La sindrome dello struzzo

Un grosso errore è quello di ascoltare solo sè stessi. Trincerarsi nelle proprie opinioni e soprattutto nel proprio campo di interesse è una forte limitazione.

Ricordo un discorso di un professore universitario che parlava di nuovi media, e diceva una cosa interessante: i nuovi media come internet hanno una struttura “grassroot“, in cui le informazioni vengono dal “basso”. La sostanziale assenza di un’autorità che decide cosa e come comunicare dà la possibilità a tutti di trovare ciò di cui ha bisogno. In questo modello anche gli interessi di nicchia diventano essenziali alla vita stessa della rete. Ma i mass-media hanno un “vantaggio”: trattano un po’ tutti gli argomenti e impediscono la sindrome dello struzzo, ovvero quando un utente della rete si informa su un solo argomento di suo interesse (tipo le nuove tecnologie) e tralascia completamente argomenti importanti come l’attualità. Sanno descrivere fin nei minimi particolari l’iPhone prima del suo annuncio ufficale, ma pensano che il Darfur sia una marca di caramelle…

Sebbene con le dovute riserve abbraccio in parte il pensiero di quel professore. Con la rete possiamo arrivare praticamente dovunque e ottenere tutte le informazioni che ci servono. Ma come per tutti gli strumenti, occorre farne un uso consapevole e coltivare la curiosità.

Non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.

2 pensieri su “La sindrome dello struzzo

  1. concordo con il professore. o almeno, avevo pensato alla stessa cosa, anche in relazione al progetto di togliere da casa il televisore. nel tal caso il problema sarebbe stata la mancanza di telegiornale, che pensavo avrei dovuto sostituire con la carta stampata, visto che l’informazione su Internet “non è vera informazione” come dicono gli esperti. poi ho pensato che è più difficile informarsi su quello che non si conosce, forse è meglio in certi casi essere “guidati” da una redazione che si riconosce valida.

  2. Da parte mia ti garantisco che non esiterei un istante a eliminare la tv. Oramai sono in grado di trovare tutte le informazioni che mi servono, di ogni argomento, e il fatto che l’informazione su internet venga definita “non vera” dagli “esperti” deve far riflettere. Gli esperti di cui parli sono le persone pagate per scrivere le informazioni per i mass-media, e che in genere operano sotto il sottile controllo di forze al di fuori dell’ambiente giornalistico.

    E’ vero che assieme a tanti siti validi ce ne sono anche molti pieni di spazzatura, ma sono convinto che l’Informazione, quella con la I maiuscola, sia fatta dalle persone che le vivono, che la studiano e la seguono. E’ importante conoscere opinioni discordanti e opposte per farsi un’idea, non seguire i dettami di un organo di informazione di massa ciecamente che fa il lavoro per te. E che per forza di cose non potrà mai essere super-partes.

    Ti consiglio qualche lettura in proposito:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Propaganda

    e in inglese:

    http://members.aol.com/richrwg/truthno.htm
    http://www.whale.to/m/disin.html
    http://www.whale.to/b/sweeney.html

    Sono stato forse troppo stringato in proposito, ma sono convinto in ultima analisi che se vuoi la vera informazione devi andartela a cercare. Negli ultimi tempi ho assistito a manipolazioni dell’opinione pubblica veramente vergognose, che non avrebbero potuto propinarci se tutti smettessero di SUBIRE l’informazione ma cominciassero a CERCARLA.

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