Scrivi un libro

Diceva Einstein: “hai veramente capito qualcosa solo se si riuscito a spiegarlo a tua nonna”.

Può capitare che quando studi qualcosa sulle prime ti sembra di aver capito, ma quando ti trovi a doverlo spiegare a qualcuno, ti scopri in difficoltà. Significa che le idee e i concetti non sono stati ben assimilati e correlati con le conoscenze che già possiedi. Per migliorare la comprensione su un argomento che ti sta a cuore, prova a pensare di dover scrivere un libro su quell’argomento. Così facendo ti ritroverai per forza di cose a pensare alla struttura generale, alle sue relazioni con altre aree e a come metterlo in una forma comprensibile per chi vi si affaccia per la prima volta.

Così facendo sarai veramente andato in profondità in quell’area, e se deciderai di dare forma fisica alla tua comprensione sotto forma di libro, avrai anche una sorta di tuo “diario di viaggio” che racconterà il tuo viaggio.

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3 pensieri su “Scrivi un libro

  1. Pur essendo vero in linea di massima quanto affermi, penso che non sempre capiti che la comprensione di una materia debba necessariamente tradursi nella capacità di spiegazione della medesima. Tutti abbiamo conosciuto, sia in ambito scolastico sia fuori da esso, dei “pozzi di scienza” in una materia, incapaci però di spiegarla in modo razionale ed efficace. Altro è la conoscenza personale di una disciplina, altro la capacità pedagogica di “sminuzzarla” agli altri per trasmetterla loro. I professori che più ci hanno fatto amare una materia non sempre erano, forse, i più “ferrati” o “eminenti”, ma erano quelli che sapevano trasmetterla di gran lunga meglio rispetto ai primi.
    Sono però d’accordo sulla positività dell’intento di razionalizzare le proprie conoscenze nel modo indicato.
    Sempre interessanti gli spunti che offri alla nostra riflessione!

  2. Non intendevo certo dire che bisogna arrivare ad elaborare ogni argomento con quella profondità, dico solo che può essere un modo per capire più a fondo certi argomenti.

    Il saper danzare, alla fine, non significa che bisogna per forza danzare ogni istante.

  3. Forse nel mio commento non sono andato troppo per il sottile, come si suol dire, e ne faccio doverosa ammenda.
    E, pensandoci bene, ho sempre trovato che cercare di mettere per iscritto i miei pensieri è per me la miglior forma di razionalizzarli. Quando ne ho l’occasione, vedo che i ragionamenti, le conclusioni, le conseguenze mi vengono quasi spontaneamente, in modo naturale, quasi (ma solo quasi!) senza sforzo! Invece, se debbo parlare invece di scrivere, voglio dire improvvisando, le cose sono un po’ diverse!

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