Dieci verità scomode sulla natura umana

Segnalo un interessante articolo di Psychology Today sul lavoro di Alan S. Miller (Ph.D) e Satoshi Kanazawa (Ph.D) di cui riporto un breve riassunto. Chiedo scusa in anticipo per i probabili errori di battitura, tutto è stato scritto velocemente.

Il comportamento umano è prodotto sia dell’innata natura umana che delle esperienze individuali e dall’ambiente. Gli psicologi evoluzionisti, infatti, vedono la natura umana come una serie di adattamenti che spesso operano al di là del pensiero cosciente, e che migliorano le chance di sopravvivenza e di riproduzione predisponendoci a pensare o sentirci in una certa maniera.

“Le implicazioni di alcune idee in questo articolo possono sembrare immorali, contrarie ai nostri ideali, od offensive. Noi le affermiamo perchè sono vere, supportate da prove scientifiche documentate. Che piaccia o no, la natura umana semplicemente non è politically-correct.”

1. Agli uomini piacciono le bombe sexy bionde

Gli uomini preferiscono le donne giovani in parte perchè tendono ad essere più sane. Un indicatore accurato della salute è l’attrazione che possono suscitare, un altro sono i capelli. I capelli di una persona sana sono più brillanti, e una donna che porta i capelli lunghi fino alle spalle può rivelare il suo stato di salute per diversi anni.

Inoltre, gli uomini hanno una universale preferenza per le donne che hanno un basso rapporto tra le misure fianchi-vita. Per questo tipo di donne è più semplice avere figli e prima delle altre, perchè possiedono una maggiore quantità di ormoni essenziali alla riproduzione. I maschi sono inconsciamente alla ricerca di donne sane e fertili quando cercano donne con un basso girovita.

Il motivo per cui gli uomini preferiscono i seni grandi, secondo l’antropologo Frank Marlowe, è che i seni grandi tendono a cedere più visibilmente con l’età e questo consente all’uomo di valutare l’età e lo stato di salute di una donna a prima vista. Un’altra spiegazione (che deriva da uno studio su donne polacche) è che queste tendono ad essere più fertili per il livello più alto di ormoni della riproduzione (estradiol e progesterone).

I capelli biondi hanno la proprietà unica di cambiare radicalmente con l’età. Tipicamente, una ragazza giovane con i capelli biondo chiaro diventerà una donna con i capelli più scuri (tendente al castano chiaro). Quindi si tratta dell’attitudine inconscia degli uomini a cercare partner più giovani (e quindi presumibilmente più sane e fertili).

La preferenza per gli occhi blu sembra universale, e probabilmente deriva dal fatto che sugli occhi con le iridi blu è più semplice individuare il grado di dilatazione delle pupille (un chiaro indicatore di interesse).

Tutto questo però non è più valido: chirurgia estetica, tinture, lifting sono ormai abbastanza diffusi. Ma anche se sappiamo consciamente che una attraente bionda con dei grossi seni non è necessariamente una quindicenne, i meccanismi psicologici che abbiamo evoluto continuano a farcele trovare attraenti.

2. Gli esseri umani sono per natura poligami

Storia delle civiltà occidentali a parte, la poligamia è sempre stata molto diffusa nelle società umane. Dal punto di vista antropologico sappiamo che il grado di poligamia di una specie è fortemente correlato al grado in cui i maschi sono più alti delle femmine. Più la poligamia è diffusa in una specie, maggiore è la disparità di dimensione tra i sessi. Tipicamente gli uomini sono il 10% più alti delle donne e il 20% più pesanti, questo suggerisce che ci siamo evoluti come specie moderatamente poligama.

In contrasto con la monogamia, la poligamia comporta una maggiore varianza di adattamento (fitness variance) tra i maschi, perchè consente a pochi di monopolizzare tutte le femmine del gruppo. Questo crea anche una maggiore pressione e competizione sui maschi.

Inoltre, dato che la specie umana contempla il legame tra uomo e donna per l’allevamento dei piccoli, le donne tendono a preferire compagni alti e forti per assicurarsi protezione. Nella società moderna spesso questi fattori sono stati sostituiti dal benessere economico.

3. La maggior parte delle donne beneficia dalla poligamia, mentre gli uomini dalla monogamia

In condizioni di scarsità, molte donne (ad eccezzione di quelle estremamente desiderabili) possono condividere un uomo benestante. Sempre meglio che essere legate a uomini poco desiderabili.

Viceversa, per gli uomini la monogamia assicura una compagna, mentre con la poligamia rischia che tutte le donne vengano “monipolizzate” dai maschi più attraenti. Un uomo poco desiderabile troverà una donna poco desiderabile, ma sempre meglio che non trovarne nessuna.

4. La maggior parte dei kamikaze sono Musulmani

Le missioni suicida non sono sempre motivate dalla religione. Secondo il sociologo Diego Gambetta dell’università di Oxford, il motivo ha a che fare con la sfera sessuale.

Quello che distingue l’Islam dalle altre religioni maggiori è che tollera la poligamia. Consentire a pochi uomini di monopolizzare tutte le donne, finiscere per escluderne molti altri dall’opportunità di riprodursi: questo crea scarsità di donne.

La poligamia aumenta molto la pressione per la competizione tra gli uomini, specialmente tra uomini giovani e di basso livello sociale. Aumenta anche la probabilità del ricorso alla violenza per la conquista di una compagna: questi uomini hanno poco da perdere e molto da guadagnare rispetto a chi ha già doverse mogli.

Nonostante questo, la poligamia non è un motivo sufficiente per l’esistenza dei kamikaze. Per esempio nell’Africa sub-sahariana e ai Caraibi ci sono società molto più poligame di quella Musulmana, e hanno anche alte percentuali di crimini violenti, ma non kamikaze.

L’altro ingrediente fondamentale è la promessa di 72 vergini che attendono in cielo ogni martire dell’Islam. Per un occidentale può non essere una prospettiva così attraente da giustificare un’immolazione, anche visto e considerato che con la monogamia è virtualmente assicurata una compagna per ogni uomo. Ma per un Musulmano che pensa di essere un completo fallimento dal punto di vista della riproduzione, destinato a non poter avere (per tutta la vita) delle donne per sè, è un motivo sufficiente.

Tutti gli studi sui kamikaze indicano che questi siano i più giovani non solo della popoliazione Musulmana in genere, ma anche degli altri membri (non-suicidi) della loro stessa fazione. Inoltre, quasi tutti i suicidi sono single.

5. Avere figli maschi riduce la probabilità di divorzio

Dato che il valore riproduttivo di un uomo è dato dal suo benessere, status e potere (mentre per una donna è determinato principalmente dall’attrattività e giovinezza) il padre deve assicurasi che il figlio erediti questo valore, per quanto poco ne possegga. Invece, i genitori possono fare ben poco per mantenere una figlia giovane o renderla più attraente fisicamente.

La continua presenza del padre diviene cruciale per il figlio, ma non così necessaria per la figlia.

6. Persone belle hanno più figlie femmine

L’ipotesi di Trivers-Willard (rivelatasi corretta) dice che genitori benestanti di alto status sociale hanno più figli, mentre genitori poveri di più basso status hanno più figlie. In generale: se i genitori hanno dei tratti che passano alla propria progenie e che sono più adatti per dei figli maschi, si avrà una probabilità più altra di avere figli maschi.

Di conseguenza, dei genitori che hanno la bellezza come tratto caratteristico, avranno una probabilità più altra di avere figlie piuttosto che figli (nel caso ddegli americani: 56%).

7. Cos’hanno in comune Bill Gates e Paul McCartney con i criminali

Le espressioni dei desideri competitivi, la cui funzione ultima è quella di incrementare il successo riproduttivo, hanno un picco tra la tarda adolescenza e l’età adulta, per poi scendere tra i 20 e 30 anni fino ad assestarsi nella mezza età.

Criminalità e creatività possono essere questo genere di espressioni.

La ragione del decadimento di questi desideri, è che l’evoluzione ci ha programmati ad essere competitivi subito dopo la pubertà per poi diventare più cauti dopo la nascita del primo figlio. Con l’arrivo dei figli il compito diventa quello di accudirli e proteggerli.

“Ciò che hanno in comune Bill Gates, Paul McCartney, e i criminali (infatti, tutti gli uomini nella storia) riguarda un concetto chiave della biologia evoluzionistica: la scelta delle femmine.

Le donne dicono sempre no agli uomini. Gli uomini hanno dovuto conquistare terre straniere, vincere battaglie e guerre, comporre sinfonie, scrivere libri e sonetti, dipingere i soffitti delle cattedrali, fare scoperte scientifiche, suonare in rock band e scrivere nuovi software per computer con lo scopo di impressionare donne in modo che acconsentano ad avere rapporti sessuali con loro. Uomini hanno costruito (e distrutto) civiltà per impressionare le donne, in modo che potessero dire di si.”

8. La crisi di mezza età è una specie di mito

Molti uomini passano per la crisi di mezza età, ma questa non riguarda il fatto che abbiano raggiunto i 50 anni. Riguarda la loro moglie. Dal punto di vista della psicologia evoluzionista, la crisi è provocata dalla menopausa della moglie che cessa di essere fertile, nell’uomo quindi nasce il desiderio di attrarre compagne più giovani. Tutto questo per una questione di evoluzione.

Un 50-enne sposato non una 25-enne non avrà una crisi di mezz’età, mentre l’avrà un 25-enne sposato con una 50-enne.

9. E’ naturale per un politico rischiare tutto per una relazione (ma solo se è maschio

“Gli uomini inseguono il potere politico, consciamente o inconsciamente, per avere più successo riproduttivo con un grande numero di donne.”

10. Gli uomini molestano sessualmente le donne perchè non sono sessisti

Il problema delle molestie sessuali è cresciuto con l’accesso delle donne alla forza lavoro, fianco a fianco con i colleghi maschi.

Studi dimostrano inequivocabilmente che gli uomini sono molto più interessati nel sesso casuale a breve termine delle donne.

“Abuso, intimidazione e degradazione sono tutti parte del repertorio di tattiche usate in situazioni competitive. In altre parole, gli uomini non trattano le donne differentemente dai maschi […] ma l’opposto.”

CONCLUSIONI

Una lettura interessante, anche se a mio avviso non ha la parola definitiva per ogni argomento trattato. In particolare ho diverse riserve sull’ultimo punto e sulle modalità in cui il citato studio è stato condotto. Comunque, come sempre, èsempre meglio leggere piuttosto che ignorare.

2 pensieri su “Dieci verità scomode sulla natura umana

  1. non esiste un sito, che dica a grandi linee, quanto possa durare in media, una crisi maschile di mezza età….. e se la crisi, possa scomparire da sola…..

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