L’esercizio fisico rinforza il cervello

Da un articolo di Chris Jozefowicz su Psychology Today, apprendiamo un concetto molto interessante: l’esercizio fisico rinforza anche il cervello.

In breve, da varie ricerche (citate nell’articolo), si evidenzia che il lavoro fisico incrementa la produzione della proteina BDFN (brain-derived neurotrophic factor) il cui effetto è quello di rinforzare le vecchie connessioni tra neuroni nel cervello e contribuire a crearne di nuove. In altre parole, incrementa “l’elasticità” mentale, l’attenzione e la capacità di risolvere problemi. Questa proteina riveste un ruolo chiave nel feto in formazione e uno altrettante importante nel rallentare il processo di invecchiamento.

Per cui, se sei la classica persona sedentaria che non pratica alcuno sport, ripensaci!

9 pensieri su “L’esercizio fisico rinforza il cervello

  1. Con tutti i rispetti per Chris Jozefowicz i buoni vecchi romani già lo sapevano: “mens sana in corpore sano” (e non c’è quest’ultimo senza esercizio).

  2. E su questo i romani avevano pienamente ragione. In effetti Chris non ha detto nulla di rivoluzionario, ha solo confermato questo detto da un punto di vista neurologico. Il che non è poco secondo me.

  3. Interessante approccio quello della psicomotricità funzionale. Non è un concetto nuovo, infatti l’unificazione mente-corpo la troviamo enfatizzata anche in altre culture e discipline (mi vengono in mente l’Hata Yoga e le arti marziali in generale), ma il fatto che si sia sviluppata anche qui in Europa è senz’altro positivo.

    Grazie per avermi mostrato qualcosa che non conoscevo!

  4. Mi chiedo quanti tra Gauss, Goedel, Einstein, Newton, Galileo, Von Neumann etc. praticassero particolari attività fisiche (l’unico che mi viene in mente è Turing)…sinceramente non credo che, praticamendo attività fisiche, si traggano benefici evidenti nell’elasticità mentale o nella capacità di risolvere problemi (se notando un progresso nei topi di laboratorio si deduce che questo sia applicabile pari pari anche ad un cervello infinitamente più complesso come il nostro, stiamo messi bene!).

    Il modo migliore per migliorare/non far regredire il cervello è usarlo bene e quotidianamente ( “use it or lose it” dicono gli anglosassoni), lo sport è decisamente meno importante.

    Idomeneo

  5. Caro Idomedeo, ma non c’è nessun cervello da esercitare senza un corpo!

    Apparte gli scherzi, la proteina la cui produzione sembra venga incrementata dall’esercizio fisico, gioca un ruolo importante soprattutto sul feto in formazione e nel processo di invecchiamento. Non mi sembra che nessuno abbia affermato che l’andare in palestra a sudare ti fa diventare come Gauss o Von Neumann… E poi il fatto che Einstein non fosse un velocista non significa che la BDFN non aiuti il cervello in una certa misura, no?

    Comunque grazie per essere passato da queste parti, è stato un piacere🙂

  6. Per carità viasenzanome non volevo contestare il fatto che aiutasse ad invecchiare meglio o al feto.

    Piuttosto puntavo il dito su: “incrementa “l’elasticità” mentale, l’attenzione e la capacità di risolvere problemi” frase che mi sembra forzata. Sinceramente credo che l’unico modo, ammesso che esista, per migliorare in questi campi sia esercitare attivamente il cervello, l’attività fisica, ne sono convinto, ha un effetto molto marginale … insomma il punto è che la Scienza ( che è solo una piccolissima parte della ricerca) quantifica.

    Perciò okay conseguentemente ad una regolare attività fisica viene prodotto più BDFN…ma quanto? Il plus incide nelle prestazioni cognitive di un soggetto normale? Per un ricercatore può essere un successo ( faccio per dire) anche dimostrare che aumenta dello 0.1 % questa proteina, ma questo si tradurrebbe in un vantaggio effettivo?

    Perché moltissime persone non dedite a nessuno sport, ma molto dedite ai libri, a 80 anni hanno una mente ancora brillante e imparano con facilità? Se loro riescono è chiaro che praticare attività sportive ( che del resto hanno effetto solo se praticate a livello medio-intenso, cioè se inducono dei cambiamenti organici apprezzabili, mentre nell’articolo si sostiene il contrario) o meno, non influenza granché le prestazioni mentali.

    Insomma anche da sportivo – sono un podista e mi alleno circa 5 volte a settimana – rimango convinto che i benefici dell’attività sportiva (svolta correttamente però) siano altri, principalmente: umore e salute.

    Saluti,

    Idomeneo

  7. Quindi stai dicendo che se è vero che c’è incremento di produzione di questa proteina, questo incremento è così marginale da non essere di alcun interesse. Beh, messa così mi trovo d’accordo con te. Non intendevo certo dire che l’esercizio è un modo per aumentare le proprie facoltà mentali, ma solo che può contribuire a ritardarne il degrado senile. Penso di essermi espresso male.

    Grazie per il tuo contributo alla discussione!

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