Quando occorre smettere di apprendere, e iniziare ad agire

La civiltà è passata rapidamente da un mondo in cui la conoscenza (in forma di libri o insegnamento diretto) era relativamente rara e preziosa, ad uno in cui è (quasi) universalmente diffusa. Tutti possono accedere facilmente ad ogni genere di informazione che desiderano, e questa abbondanza può rappresentare persino un problema per persone dal temperamento troppo “teorico”. Questo tipo di persone (in cui mi riconosco, almeno in parte) si lancia con entusiasmo nell’apprendimento e continuano ad alimentare le proprie mille passioni, ma al costo di non agire mai perchè “ci sono così tante cose da imparare”. Occorre capire al più presto, che il poter disporre di certe informazioni, non implica necessariamente il doverle imparare.

La conoscenza che non è seguita dall’azione, è semplicemente inutile!

Annunci

3 pensieri su “Quando occorre smettere di apprendere, e iniziare ad agire

  1. Verissimo. Credo comunque che siamo in ottima compagnia
    (chi “naviga” infatti passa da un link all’altro e raramente si sofferma su qualcosa per poi mettere in pratica quello che ha imparato). Si dovrebbe leggere per un’ora, x 2 ore tentare di capire se e come applicare o adattare quello che si è capito e x 3 ore …Agire!!!

    Credo, forse,chissà!!!
    🙂

  2. Quello che dici è vero, e viene confermato da numerosi studi sull’usabilità dei siti internet. Personalmente cerco sempre di esprimermi in modo breve, semplice e incisivo. Inutile dire che internet è diverso da un libro, e ha bisogno di tecniche di espressione diverse (information architecture).

    Riguardo il passare da un link all’altro, credo che la soluzione migliore sia quella di semplificare: ridurre il numero di pagine visitate e leggere quelle pagine in modo approfondito (per poterle assimilare e avere poi anche il tempo di metterle in pratica). Una bevanda si gusta di più se si assapora a piccoli sorsi, piuttosto che riversare l’intero contenuto della tazza direttamente in gola (rischiando di soffocare)…

    Grazie per essere passato!

  3. Siamo sempre lì, al divario e al crocevia tra conoscenza o cultura da una parte e informazione dall’altra. Certo è più facile cedere alla dispersione, alla frammentarietà, alla smania di svolazzare da un link all’altro, che non “ruminare” in calma e serenità un contenuto concreto mediante un lavorio dell’intelletto, della memoria, dell’attenzione. Anch’io mi sento sempre lì, al bivio, tra le due possibilità. La mia tradizione classica mi sospinge alla seconda, ma è anche vero che il mondo di Internet mi sforna e fornisce giorno per giorno nuovi contenuti, nuove relazioni, nuovi oggetti meritevoli di attenzione e forse anche di studio. Mah! Siamo sempre lì, o per lo meno io ci sono!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...