Pensiero compulsivo: se lo conosci lo eviti

Giulio Cesare Giacobbe nel suo libro “Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” (nonostante il titolo è un libro “serio”, nel senso che contiene informazioni importantissime) definisce una sega mentale come un qualsiasi pensiero non attinente alla realtà.

Quanto spesso siamo vittime di pensieri che non riguardano la realtà che ci circonda e non ce ne rendiamo nemmeno conto! Il bello è che il pensiero è normalmente un riflesso, una reazione agli eventi, a volte anche come valvola di sfogo. E a volte può accadere che l’effetto di tali pensieri non sia quello di diminuire il livello di stress, bensì quello di aumentarlo. A quel punto quei pensieri diventano compulsivi e involontari e continuano a generare stress… anche se non lo vogliamo. Il tipico esempio è quello dei film mentali con i quali vediamo e rivediamo eventi negativi passati e che funzionano come inibitori, oppure i pensieri del tipo: “mi ama veramente oppure no?”, “si sta prendendo gioco di me?”, ecc. ecc.

Origini del pensiero compulsivo
Il pensiero probabilmente si è evoluto come una sorta di continuazione in stato di veglia del sogno la cui funzione era quella duplice di valvola di sfogo per lo stress (simulando nell’immaginazione delle azioni risolutive agli eventi causanti lo stress) e di mezzo per l’acquisizione e il mantenimento di capacità (c’è almeno uno studio che lo dimostra ma al momento non ne ricordo i riferimenti, se qualcuno li conosce può postarli nei commenti).

Successivamente, ha assunto anche la funzione di strumento di problem-solving sul quale abbiamo acquisito un controllo cosciente. Da allora abbiamo anche cominciato a soffrire di pensiero compulsivo: cioè dei pensieri involontari, negativi, debilitanti e non attinenti alla realtà che si auto-alimentano.

Riconoscere le seghe mentali negative
Giacobbe distingue tra seghe mentali positive (che possono fungere da valvola di sfogo diminuendo lo stress, oppure come evasione o ancora che rievocano successi e provocano una sensazione piacevole) e negative (che viceversa provocano un aumento di stress e in generale malessere). Il primo passo per eliminare le seghe mentali negative (e quindi vivere meglio e più serenamente) è quello di riconoscerle.

E con un pò di auto-analisi è semplice:

  1. Questo pensiero è attinente alla realtà? Si tratta di qualcosa che è direttamente riferito a ciò che mi circonda?
  2. E’ un problema che ho bisogno di risolvere? E’ risolvibile? Se il problema non è un problema o è immediatamente risolvibile (probabilmente perchè al momento non si possiedono tutte le risorse necessarie), allora è inutile preoccuparsene.

Se la risposta ad almeno una di queste domande è sì, allora la tua è una sega mentale negativa, puoi smettere di fartela.

Come eliminare un pensiero compulsivo negativo
Per definizione un pensiero compulsivo è involontario e si auto-alimenta. Il modo per indebolirlo e alla fine eliminarlo consiste nel privarlo della “carica emotiva” che produce deviandola verso un elemento neutro (un’altra sega mentale quindi, ma finalizzata allo “scaricare” il potenziale di quella negativa per poi essere eliminata facilmente a sua volta).

A questo scopo viene molto utile un mantra non significativo: una parola o serie di parole senza un significato particolare riguardo il pensiero negativo da eliminare da ripetere mentalmente a oltranza in modo “meccanico” concentrandosi su di essi per deviare l’attenzione. Ad esempio: “hakuna matata” o “pizza”🙂

Come dice Giacobbe (informatevi pure sul suo curriculum, è un docente universitario): “sembra una belinata ma funziona!” Non si tratta di “psicologia pop” ma di rimedi semplici e provati.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...