Pensiero critico: controllo dei fatti

Il pensiero critico è una di quelle abitudini che tutti dovrebbero coltivare. La quantità di gente nel mondo che è vittima di ciarlatani, di convinzioni più o meno palesemente errate e superficialità è impressionante. La cosa è abbastanza grave se si considera che partiamo dalle nostre convinzioni e conoscenze per intraprendere azioni e decisioni che eventualmente si riflettono anche sugli altri.

L’ingrediente fondamentale per orientarci e basare la nostra visione del mondo (che determina in larga parte le nostre azioni) è la logica. E lo strumento per esercitarla è la ragione.

Modello semplificato di argomentazione

Di norma una argomentazione (come può essere un’opinione), è costituita da alcuni elementi fondamentali:

  • Fatti: ogni argomentazione si basa su dei fatti di partenza, questi devono essere accertabili
  • Conclusioni: tramite il ragionamento si arriva a determinate conclusioni

a partire da questa visione, si può maturare la comprensione e la competenza necessarie per difendersi dalle argomentazioni inconsistenti.

Ad esempio un’argomentazione può basarsi su fatti non verificati o verificabili, oppure il ragionamento è logicamente fallato (magari perchè influenzato troppo dall’emotività). In questo post mi concentrerò sul riconoscere e verificare i fatti, perchè senza elementi concreti a supporto un’argomentazione è inutile (almeno ai fini delle conclusioni a cui si giunge).

Alcuni esempi emblematici:

Quando in Marzo è venuto a mancare il compositore vincitore dell’Oscar Maurice Jarre, in alcuni media mainstream è apparsa una citazione attribuita a questo compositore. Citazione che però è stata deliberatamente inserita in wikipedia dallo studente Shane Fitzgerald, il cui scopo era dimostrare come i giornalisti usassero internet come fonte principale. Evidentemente questi giornalisti non hanno controllato le fonti. Wikipedia è costituita per la stragrande maggioranza da contributi anonimi, e ottimi anche, ma wikipedia dovrebbe essere solo il punto di partenza, non la depositaria definitiva di ogni verità.

Secondo un commentatore, in wikipedia a riguardo di un modello di sottomarino è riportata la potenza dei motori errata. In effetti è quattro volte superiore alla potenza reale di questo sottomarino. Il commentatore, che lavora in un museo che ospita appunto uno di questi sottomarini ha tentato di correggere questo dato, ma la modifica è stata più volte eliminata. Dalla sua il commentatore aveva i dati direttamente stampati sui motori stessi e quelli dai manuali della marina… i dati sbagliati non avevano fonti associate, così il tizio che rifiutava i dati reali ha riportato un sacco di pagine web a supporto della sua tesi… se non fosse che ognuna di queste pagine aveva tratto i suoi dati da wikipedia stessa!

My vandalism was taken down because this fact stood so long it couldn’t be false, I said it wasn’t cited, how can you prove me wrong, He quickly found citation, hundreds of sites got their stats info from wikipedia, and as we all know “The Internet” is a more trustworthy souce than a real navy manual any day of the week.

Accertamento dei fatti

Quindi ormai sappiamo che le affermazioni che vengono portate a supporto di un’argomentazione devono essere verificabili. Un’utile esercizio per abituarsi a questo genere di verifica è il seguente:

  1. A partire da un’argomentazione, leggila/ascoltala attentamente e cerca di individuarne i vari elementi fondamentali (fatti, ragionamento, conclusioni)
  2. Ora, estrai tutti i fatti/affermazioni e fanne una lista. Usa pure carta e penna (o il pc se preferisci)
  3. Verifica i fatti uno ad uno consultando fonti attendibili, spuntandoli mano a mano

A volte scoprirai che l’argomento è inconsistente e quindi ti risparmierai un sacco di problemi, altre volte scoprirai che solo alcuni di questi sono falsi (a volte invalidano la conclusione, altre no). In ogni caso avrai imparato di più sull’argomento, e a lungo andare acquisirai sempre più sicurezza nelle tue capacità di discernimento e nelle tue conoscenze. Un pò di liste di questo tipo e diventerà automatico.

Attendibilità delle fonti

Naturalmente c’è il problema dell’attendibilità: quando si può considerare una fonte veramente attendibile? Infatti non sempre è pensabile di poter verificare ogni singola affermazione personalmente…

Il criterio è sempre lo stesso: EQUILIBRIO. Bisogna bilanciare la profondità della ricerca (e quindi del grado di sicurezza) con il tempo speso (a volte non ne vale veramente la pena). Ai fini pratici significa accettare alcune fonti come autorevoli, e quindi verificare CHI afferma COSA.

Conclusioni

Se tutto questo ti sembra un pò troppo meccanico e pedante… allora questo post è rivolto proprio a te🙂 Guardati un pò attorno prestando attenzione a questo “modello” semplificato e poniti delle domande, hai tutto da guadagnare.

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