Quotidiana diminuzione

Se ti interessi di sviluppo personale, fai attenzione ad una trappola in cui potresti cadere: l’eccessiva concentrazione sullo sviluppo di te stesso può portarti a pensare che così come sei ora non vai bene. Si tratta di un errore cognitivo abbastanza comune: è possibile sia essere OK così come si è ora, sia voler migliorare. Non sono due aspetti mutualmente esclusivi.

Diversamente, quello che dovrebbe essere un aiuto e uno strumento, diventa una “droga”. C’è sempre qualche aspetto di te che puoi migliorare, sempre qualcos’altro che puoi cambiare, con l’unico risultato di sentirsi eternamente inadeguati.

Un’altra cosa di cui stare attenti è il pensare che la vera evoluzione personale sia l’aggiunta di qualcosa che non si ha. Niente di più sbagliato. Tutto quello di cui hai bisogno per arrivare alla felicità è già dentro di te. Proprio così, non hai bisogno di cercare la felicità all’esterno, e nemmeno cercare metodi che te la diano, perchè è già lì. Quello che devi fare è eliminare tutti i condizionamenti, le convinzioni negative e i pensieri disfunzionali che ti impediscono di sperimentarla. L’evoluzione è quotidiana semplificazione e diminuzione, non aumento.

Conclusione

Stai in guardia dagli errori cognitivi di cui la tua mente può essere vittima, domala e sii consapevole che:

  • Tu sei OK così come sei, ma puoi tranquillamente voler migliorare qualche aspetto della tua vita
  • La felicità è già dentro di te
  • Usa l’evoluzione personale come uno strumento: abbi con uno scopo e non appena è stato raggiunto passa ad altro

4 pensieri su “Quotidiana diminuzione

  1. Mi trovo perfettamente in accordo.
    Il vero problema è trovare la convinzione di passare dalla supposizione che il nostro modo d’agire è errato(e quindi si stanno compiendo inutili seghe mentali)ad applicare ciò che realmente pensiamo sia giusto.
    Questo penso sia dovuto ad una eventuale educazione troppo apprensiva o rigida oppure ad una mancanza di incentivo all’autostima da piccoli.
    Spesso ciò ci impedisce di plasmarci come vorremmo.

    [Complimenti per il Blog!]

    • [Grazie :)]

      Per come la vedo io, il processo lo suddividerei più o meno così: consapevolezza -> accettazione -> espressione/liberazione. Per quanto riguarda le cause, probabilmente ve ne sono di diverse che influiscono tutte ma penso che l’ostacolo principale sia la paura di fallire, di essere giudicati, abbandonati o puniti. Si, penso anch’io che l’educazione abbia un ruolo molto importante in questo stato di cose ma attenzione che questa stessa convinzione non diventi un’incentivo a non esprimersi.

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