Coraggio, osa!

“Life is either a daring adventure or nothing. Security does not exist in nature, nor do the children of men as a whole experience it. Avoiding danger is no safer in the long run than exposure.” -Helen Keller

La vita o è un’audace avventura oppure non è nulla. La sicurezza non esiste in natura, e nemmeno i figli degli uomini ne fanno mai veramente esperienza. Evitare il pericolo nel lungo termine non è più sicuro dell’esposizione. (Libera traduzione)

7 pensieri su “Coraggio, osa!

  1. grandissima Helen Keller! Una dele storie che mi ha segnata di più.
    Leggo sempre con piacere questo blog, vengono dati sempre ottimi consigli ed è un piccolo spazio per pensare.

  2. Ho pensato di scrivere qui una cosetta che forse sarà utile anche ad altri.
    Non è per la pigrizia di aprire uno spazio mio, ma questo punto è particolarmente indicato.
    Stamattina vagavo con la mente su pensieri tristissimi e penosi. Su quanto non ho voglia di avviare questo stage, quanto è ingiusto non essere pagati, quanto è difficile conciliare lo studio con questa nuova faticaccia, quanto è seccante rischiare di essere sfruttati e non avere tempo per i propri hobby, quanto è triste stare lontano da casa… E visto che ho più o meno consciamente fatto di tutto per fare tardi, ho mandato una mail per avvisare che oggi non sarei andata. Dopotutto ho il dentista, e così studio.
    E la naturale prosecuzione del check up della mail è la sbirciatina a facebook. Mi imbatto in una frasetta sospetta scritta da una mia compagna di corso, con cui di recente avevo collaborato per un lavoro universitario; il progetto era andato bene, ma i rapporti non erano proprio serenissimi perchè ero stata spesso accusata di non fare abbastanza, anche se non era vero. Alla fine dei conti il progetto era stato equilibrato. Io come al solito, essendo snob e, ammettiamolo, un po’ più avanti per quanto riguarda preparazione e creatività, e avendo più corsi di loro da seguire, ho fatto la parte della mente mentre loro facevano il braccio per la maggior parte del tempo. Alla fine del progetto comunque la commissione mi aveva notevolmente valorizzata perchè le mancanze degli altri erano evidenti. Così li avevo lasciati con una soddisfazione piuttosto amareggiata, perchè anche una snob come me capisce che 1) se non ci fossero stati loro non avremmo scritto tutto il malloppo e 2)un successo condiviso è più bello, anche se si sono dimostrati dei fenomeni di idiozia in più di un momento. Avevo comunque ammirato il loro affrontare a testa bassa argomenti di cui non sapevano nulla, e lo sforzo per capire e sbagliare e ricominciare. Ma questo era stato qualche mese fa. Insomma, ora stavo guardando questa pagina di facebook. Una ragazza mediocre, con una teatralità esagerata che contrabbandava per spigliatezza, una testa bacata che doveva sbattere duecento volte contro un’idea per capirne un quarto, ora era lì: si capiva che si trovava in una grande città per uno stage di prestigio, e che anche se piangeva ogni volta che andava sapeva che era una grande opportunità e stava lavorando come una matta. Sono rimasta di sasso. Tanto aveva fatto che alla fine aveva ottenuto una grande opportunità. La sua, grande opportunità. E lì ho capito, di botto. La domanda non è “perchè lei si ed io no”. Perchè anche io”sì”. Anzi. Per il mio stage mi è bastato mandare una mail al relatore, felicissimo di potermi seguire in questo progetto, che mi ha subito segnalata all’ azienda di ottimo livello in cui sono, e che mi ha dato un lavoro che avrà un grande spessore. E questo mi ha spaventata a morte. Mi alzavo ogni mattina pensando di collassare. E’ stata una settimana da incubo. Però mentre io sono qui che mi lamento e che faccio di tutto per non “buttarmi” davvero in questa cosa, crogiolandomi nella paura, lei ci si tuffa. Quindi ho deciso istantaneamente che basta lamentele, basta piagnistei, basta rimuginare sulle ingiustizie subite. Se lei che è meno di me può ottenere quello che vuole anche se, all’ apparenza, non può, allora anche io posso, a maggior ragione.
    Osare se si immagina che non si possa è difficile, ma siamo più abituati a farlo, devi solo chiudere gli occhi; osare se hai tutte le carte in regola è molto più difficile, perchè ti costringe ad aprirli e plasmare il tuo destino, e a riconoscere il tuo valore. Ti obbliga a prenderti le responsabilità dei tuoi talenti. E il mio splendido intelletto non vale nulla, se non mi impegno al massimo. Mi sono svegliata.
    Basta con le “buone scuse”. Se ci sono “buone scuse”, non le userò più.

    Morale della favola: non cancellate sempre le persone che non vi piacciono da facebook!🙂

    • Bellissimo. Grazie per aver condiviso questa tua esperienza.

      Non posso dire di conoscerti, ma qualcosa l’ho intuita. Penso tu sia una ragazza estremamente intelligente e creativa. Posso dirti che secondo quanto ho visto fin’ora, sono le persone come te che, pur avendo delle grandi capacità, si fanno prendere dai dubbi e dalle ansie. Ma sono proprio questi dubbi che mi confermano che sei una persona che pensa, che usa la testa. Non è una cosa da tutti. Molti altri non lo fanno, e continuano a sbattere la testa alla cieca finchè non riescono ad ottenere un qualche risultato.

      Pensa se riuscissi ad esercitare anche tu un pò di questo atteggiamento, indirizzando però i tuoi sforzi nella giusta direzione. Consapevolezza, ragionamento, motivazione ed azione sono gli ingredienti del successo IMHO.

      In bocca al lupo Giorgia, sono sicuro che sarà un successone! La mia palla di cristallo mi dice che hai tutte le carte in regola per lasciare tutti a bocca aperta🙂 E non dimenticarti di farmi sapere com’è andata (puoi anche contattarmi in privato se ti va, magari ti viene pure l’ispirazione per scrivere qualche post in questo blog ;)).

      • ehi, quanti complimenti! :))
        Grazie! Mi piace molto questo blog, perchè è un bel posto in cui pensare, riflettere, gironzolare senza incontrare nessuno che voglia venderti qualcosa!🙂

  3. Infatti. Se proprio ti interessa ho creato un videocorso in 20 DVD per… sto scherzando🙂

    Ti ringrazio a mia volta per le belle parole, se con queste mie righe riesco a inspirare o far pensare sono contento. E se qualcuno vuole approfittare di questo piccolo spazio per discutere, anche questo mi fa piacere.

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