Chi sono?

Manuel Paccagnella
Classe 1986
Sviluppatore software


Ho cominciato la mia “carriera” di blogger con un piccolo sito, con il quale ho imparato moltissime cose e avuto discussioni molto stimolanti. Nel corso del tempo ha assunto una propria personalità ben definita, fino a diventare il sito in cui stai leggendo questa pagina.

Per carattere sono sempre stato piuttosto avezzo all’introspezione, questo mi ha portato a riflettere molto su un gran varietà di argomenti, ma quando ho unito questa tendenza alla riflessione con il dialogo attraverso e fuori dal web, è stato allora che ho deciso veramente di prendere le redini della mia vita.

Sono fermamente convinto che ogni persona abbia in sè grandi potenzialità e che ognuno possa migliorare sè stesso e la propria vita per raggiungere lo scopo ultimo: la felicità. Per raggiungere questo scopo servono due componenti fondamentali: conoscenza e azione. Non mi accontento della spiegazione che certe capacità siano innate e non si possano acquisire. Qui troverai probabilmente un pò del primo componente, per il secondo devi per forza pensarci tu…

Ma veniamo al nome del blog: La Via SenzaNome. Si tratta essenzialmente della mia Via verso la piena autorealizzazione e la felicità, che non ha nome perchè nel momento stesso in cui la si cristallizza in una definizione perde la sua natura fluida e mutevole. Amo definirmi un libero pensatore.

A fianco del miglioramento personale, i miei interessi si allargano a: psicologia, pensiero creativo, pedagogia, educazione, apprendimento, organizzazione e produttività. Per chiudere il cerchio, amo la musica (sono un chitarrista) e tutto ciò che stimola la creatività e l’immaginazione (ad esempio la scrittura e i giochi di ruolo).

Gli unici limiti che abbiamo sono quelli che ci poniamo da soli. Ti dò un caloroso benvenuto, spero che tu possa trovare quello che cerchi, caro viaggiatore e viaggiatrice della vita!

13 pensieri su “Chi sono?

  1. e se stasera ho trovato questo blog è perchè ne avevo bisogno.
    quando pratichi la ricerca della perfezione e ti imbatti nella tua aridità.
    quando ti senti arido e ti concedi il lusso di ammetterlo.
    quando dopo aver cercato la pace, dato ad altri le tue scoperte e fornita una chiave per la ricerca, ti scopri ad esplorare il buio.

    stasera leggo. domani chissà.

  2. Tu hai scritto “Siamo tutti parte di qualcosa di più grande, e chi non prende coscienza di questo è destinato a rimanere aggrappato a futili paure”
    E` vero.
    La paura e` l’incapacita` di comprendere.
    A noi esserei umani piace pensare che tutto quello che consideriamo importante e` sempre verso noi stessi.
    Dobbiamo invece aver imparato molto dalla biologia….. che siamo molto dipendenti dalle altre forme di vita, piu` di quanto vogliamo ammettere.
    Siamo connessi agli alberi, gli uccelli, la pioggia, gli animali, persone, tutto quello che esiste e` connesso a noi elettricamente. Siamo fatti della stessa sostanza: energia.
    Se possiamo accettare questo semplice fatto, sicuramente cominceremo a vivere diversamente, sperando di cambiare questo atteggiamento deplorevole verso lo stato attuale del mondo e di tutto quello che ci circonda.
    Qualcosa di veramente meraviglioso ci succede quando riusciamo a capire il legame che ci connette, che facciamo parte di qualcosa molto piu` importante, piu` grande di noi.
    Parlando del livello spirituale della cosa oso aggiungere che, siamo connessi anche solo con il pensiero.
    Che il pensiero e` energia.
    Dio e` energia per cui e` sempre connesso a noi e che noi…. siamo Dio.

    Ciao🙂

  3. Bisogna fare una scelta : coltivare il ns. mondo interiore o catapultarsi fuori. In entrambi i casi si perde qualcosa e si acquisisce qualcos’altro ma vale la pena segliere per non essere travolti dagli eventi. Ma come scegliere? Conoscendosi a fondo e accettandosi per quello che si è. Non per tutti le cose importanti sono le stesse, ma ammettere che le cose importanti per me sono diverse è difficile, e fa paura

  4. Manuel,
    mi sorprendo e allo stesso tempo gioisco del fatto che un giovane come te, di questo tempo, abbia le stesse sensazioni, si ponga le stesse domande e cerchi di dare risposte all’eterno mistero del vivere. Mia moglie dice che sono anziano, ma io mi sento dentro la curiosità di un bambino che cerca conchiglie sulla spiaggia. Non ho trovato il perfetto equilibrio e sono sempre in ricerca, dentro e fuori di me. Il disagio di vivere si compensa a volte con la pacata visione di un rosso tramonto. Ho sempre scritto ciò che mi veniva dall’interno, su pezzetti di carta, sulle buste cartonate della spesa. Di notte, poi, la mia anima sembra aprirsi e cogliere il senso dell’eterno. Buon lavoro. Giacomo

    • Tu ed io siamo cercatori, esploratori. Come tutti del resto. Credo esistano vie quasi infinite verso quello che noi contempliamo e cerchiamo di afferrare ogni giorno, ciò che cambia e ci distingue l’uno dall’altro sono i territori che attraversiamo per arrivarci secondo me.

      Grazie, e buon lavoro anche a te.

    • Si è vero, non scrivo da molto🙂 Diciamo che la mia vita è passata ad un’altra fase in cui mi sto concentrando sull’esperienza vera e propria. Mi piacerebbe riprendere a scrivere un pò, vedremo cosa riuscirò a fare.

      Mi fanno piacere comunque commenti come questo. Scrivevo principalmente per me stesso, ma non posso negare che se ciò che produco piace a qualcuno allora la cosa mi fa ancora più piacere🙂

  5. Pingback: TEMPO… + INTROVERSO è GIUSTO « MENTE LIBERA… Perle di Saggezza per Rompere gli Schemi Mentali

  6. Conseguire la felicità…mi capita sempre più spesso di vedere uomini tentar di raggiungere tale obbiettivo aggrappandosi istericamente ad ogni fantomatica verità assoluta, fonte di luce nel buio: farfalle impazzite vittime di una cieca autoillusione;personalmente credo possa raggiungere la felicità solo chi non si limita a contemplare ostinatamente la propria lanterna ma chi sfrutta la luce di quest’ultima e di molte altre per guardare con coraggio al buio circostante

    • In altre parole, se ho capito quello che intendi, dici che bisogna guardarsi attorno, imparare a tollerare l’incertezza e rimanere sempre “studenti” della vita tenendo gli occhi bene aperti e imparando anche dagli altri oltre che da sè stessi. Bè, come posso contraddirti.

  7. Condivido praticamente tutto quello che dici in questa bellissima pagina che hai scritto. Mi accingerò a leggere questo blog che si preannuncia davvero interessante, per certi versi in linea col mio.

    Davvero belle parole, credo che trarrai la tua felicità futura esattamente dal metter in pratica quel che già hai capito essere importante e che descrivi con le tue parole.

    • Ciao Lorenzo, benvenuto🙂

      Si, hai centrato un punto importante: mettere in pratica. In pratica il secondo passo dopo la comprensione. Non sempre è facile, anzi raramente lo è, ma vale la pena impegnarsi testardamente fino alla fine su questo.

  8. Uno che decide di pubblicare i suoi pensieri e farne un mantra non può essere perr definizione un introverso.. vivi e lascia vivere.. non creare distinzioni: estroversi-introversi è solo questione di caratteri..
    Con questo non dico che il post sia sbagliato anzi penso possa far comprendere ai molti il comportamento di altrettanti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...