Restyling

A breve questo blog subirà un restyling. Potrebbe cambiare faccia, subire rimescolamenti così come sparire del tutto chissà… Una bella lezione sull’impermanenza non c’è che dire 🙂

L’altro blog, quello più recente potrebbe subire la stessa sorte. Una cosa è certa: da qualche parte ci sarà ancora una Via SenzaNome!

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Tra poco questo blog traslocherà ad un nuovo indirizzo.

Ho preso questa decisione guardandomi indietro e vedendo questo piccolo spazio personale assumere sempre più una propria identità. Ho visto scritti tra le trame della rete i miei pensieri e le mie emozioni, ho avuto interessantissime discussioni che mi hanno fatto pensare, e ho imparato moltissimo lungo la strada.

Dal punto di vista tecnico cambierà il software che gestisce il blog, per renderlo più accattivante, usabile e con qualche funzionalità in più (almeno questa è l’intenzione).

Ma al di là di questo si tratta anche di una sorta di “evoluzione” in uno strumento che sarà forse ancora più personale: un luogo da cui dialogare con il mondo usando il mio nome e la mia faccia. Potrà anche essere un punto di partenza per ulteriori possibili progetti.

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La fine di tutti i blog?

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 ottobre un disegno di legge che se verrà approvato senza rettifiche renderà di fatto ogni blog e sito personale, anche se non a scopo di lucro, un prodotto editoriale.

Questo significa che se una persona vuole aprire un blog, magari per pubblicare le ricette della nonna, sarà costretto a iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) con il conseguente lunghissimo iter burocratico (con tanto di spese annesse), e a rischio di sanzioni amministrative per i contenuti pubblicati. Non importa se il tuo sito riporta barzellette, è scritto in inglese, risiede su server australiani e fai tutto gratuitamente: sei comunque obbligato all’iscrizione al registro e ad essere identificato in tutto e per tutto come editore di una testata editoriale, con tutto quello che questo comporta.

Innalzando i costi e la burocrazia necessari per la gestione di un sito personale, limiteranno di fatto la libertà di parola su internet della maggior parte degli italiani..

Questo DDL è stato approvato nel più assoluto silenzio stampa, ed è stato portato alla conoscenza di tutti da Valentino Spataro nel suo sito civile.it. Ecco perchè è importante diffondere la conoscenza di questo disegno di legge. Per farlo si può ricorrere al google-bombing, che mira a portare tra i primi risultati sui motori di ricerca le informazioni su questo DDL quando si ricerca la parola chiave “blog”. Aiutare è molto semplice: basta che inserisci da qualche parte nel tuo sito un link come questo: Blog.

Per informazioni:

La risposta alla disorganizzazione: wiki!

Inutile dire che se vuoi essere libero di concentrarti sulle tue passioni e sul tuo lavoro, tutte le informazioni che ti servono devono essere facilmente accessibili. Quante volte ti è successo di sprecare un mucchio di tempo a cercare tra le montagne di carte sulla tua scrivania un documento, o tra le migliaia di file del tuo hard-disk? Appunti, numeri di telefono, libri da leggere, gestione del budget, i progetti, gli obbiettivi mensili, ecc. Il problema è trovare un buon posto per tenere tutte queste informazioni.

Se vuoi essere ben organizzato, allora tieni tutte le informazioni che ti servono in un solo posto (a al massimo in pochi). Un tool perfetto per questo scopo è un wiki.

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Come semplificare la propria digital-life

Se è vero che l’informatica e la rete possono essere un mezzo di espressione, quindi in definitiva uno strumento, dobbiamo evitare di farci dominare da esso. E’ una battaglia per riprendersi il proprio tempo. Occorre concentrarsi sull’obbiettivo, non sul mezzo per ottenerlo!

Dai un’occhiata alla tua giornata-tipo: se passi la maggior parte di essa su internet (e non lavori nel campo), sei pieno di account su siti di reti sociali (facebook, myspace, flickr, ecc.) ed il tuo hard-disk è pieno di documenti che, pensandoci bene, non userai mai o che richiederebbero un anno intero per essere letti, ti do una notizia: la tua “digital-life” è piena di paccottiglia.

Leo Babauta sul suo ZenHabits, suggerisce una semplice cura che vorrei riassumere qui.

Si tratta di una serie di accorgimenti:

  • Fai una bella “pulizia di primavera”: prenditi del tempo (per esempio 30 minuti al giorno) nel quale eliminare tutto ciò che non è importante. Ripulisci i file dall’hard-disk, elimina bookmarks, elimina vecchie email, riduci il numero di account che possiedi.
  • Mira a semplificare: quando hai qualcosa che potresti archiviare, invece di domandarti se ti serve, domandati se la puoi cancellare. Devi semplificare, non complicare. E’ un cambiamento di mentalità.
  • Abituati a fare delle pulizie periodiche: proprio come occorre pulire regolarmente la propria casa, occorre eliminare le cose non necessarie dalla tua “casa digitale”.

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Liberalizziamo il WiMax!!!

E’ stata lanciata una grande iniziativa per spingere il governo a liberalizzare le frequenze utilizzate dal WiMax ed evitare la disfatta che si è già verificata con l’asta pubblica indetta per l’UMTS. Si tratterebbe (se liberalizzato) di un importantissimo strumento, che fornirebbe connettività a banda larga anche a chi è tradizionalmente escluso dalla copertura adsl, e comporterebbe un grosso vantaggio sui costi di connnessione, non essendo più legati al “monopolio dell’ultimo miglio” di Telecom.

Si tratta di un’azione di GoogleBombing, legale e consolidata, che consiste nel far arrivare una pagina prescelta di un sito in cima al motore di ricerca Google, per portare all’attenzione un qualcosa (in questo caso le lamentele riguardo il WiMax). Se avete un blog o un sito internet e siete d’accordo, potete inserire questo link e contribuire alla visibilità, non costa nulla:

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href=”
http://www.partito-pirata.it/liberate_il_WIMAX.html“>Wi-MAX</a>


Per saperne di più sull’iniziativa: 1 2

Per informazioni su cos’è il WiMax: wikipedia