Divergenze

In questo periodo sto studiando gli scritti di Jung e mi sto rendendo conto di molte cose. Una di queste è l’enorme differenza tra i due tipi psicologici: introversione ed estroversione. Questa differenza ha prodotto lungo tutta la storia dell’umanità, scontri di opinione che hanno infiammato le varie epoche. Si tratta di due modi completamente diversi di concepire l’esistenza.

Non c’è un modo giusto ed uno sbagliato di vedere le cose, sono entrambi corretti. Io sono decisamente introverso, ma conoscere le meccaniche che stanno dietro l’introversione, e la comprensione dell’estroversione stanno letteralmente dischiudendomi un mare di possibilità.

E’ come se fin’ora avessi avuto tanti pezzi di un puzzle senza correlazione apparente, e con questo nuovo pezzo fossi riuscito a ricomporre quasi magicamente il quadro.

Sento che in me si sta creando una visione nuova, forse più completa. Una prima conseguenza di questo è l’aggiungere il confronto alla riflessione. Sto scoprendo veramente quanto lo scambio di idee possa essere fruttuoso per due persone che vedono la realtà in modo radicalmente differente. Basti vedere il fitto dialogo epistolare tra Schiller (introverso) e Goethe (estroverso): ognuno dei due ha compreso almeno in parte la disposizione psicologica dell’altro e ha acquisito una visione più completa. Ed è ciò che spero di avere l’opportunità di fare anch’io.

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