Come trattare un introverso
Questa è la traduzione dei passi principali di un articolo di Jonathan Rauch sul “The Atlantic” intitolato Caring for your introvert, in cui un introverso spiega agli estroversi cos’è l’introversione e come averci a che fare. Troppo spesso noi introversi siamo fraintesi e trattati ingiustamente come disadattati. Consiglio anche di dare un’occhiata ad un mio precendente post dedicato agli introversi su come essere felici.
Gli introversi possono anche essere in molti, ma sono anche tra i più fraintesi e bistrattati in America, e forse nel mondo.
Oh, per anni l’ho negato. Dopotutto io ho buone abilità sociali. Non sono nè asociale nè misantropo. Di solito. Non sono per nulla timido. Amo avere lunghe conversazioni che esplorano pensieri intimi e appassionati interessi, ma almeno io mi sono accettato e dichiarato per come sono ai miei amici e colleghi. Facendo così, mi sono trovato liberato da tanti dannosi fraintendimenti e stereotipi. Ora sono qui per dirti cosa devi sapere per comportarti con sensibilità e supportare un membro della tua famiglia, un amico o un collega introverso. Ricorda: qualcuno che conosci, rispetti e con cui interagisci ogni giorno è introverso, e probabilmente lo stai trattando male.
Cos’è l’introversione?
[...] Gli introversi non sono necessariamente timidi. Le persone timide sono ansiose e spaventate o auto-lesioniste in ambiti sociali; gli introversi generalmente no. Gli introversi non sono misantropi, anche se alcuni di noi leggono Sartre e dicono “l’inferno sono le altre persone a colazione.” Piuttosto, gli introversi sono persone che trovano le altre persone stancanti.
Gli estroversi sono energizzati dalle altre persone, e appassiscono o si deprimono quando sono sole. Spesso sembrano annoiati da sè stessi, in entrambi i sensi. Lascia un estroverso per due minuti da solo e prenderà in mano il suo cellulare. In contrasto, dopo un ora o due di essere socialmente “attivi”, noi introversi abbiamo bisogno di “spegnerci” e ricaricare le pile. La mia formula è grossomodo due ore da solo per ogni ora di socializzazione. Questo non è essere asociali. Non è un segno di depressione. Non richiede cure. Per gli introversi, stare da soli coi propri pensieri è riposante come dormire, nutriente come il mangiare. Il nostro motto è: “Io sono ok, tu sei ok. In piccole dosi.”
Quante persone sono introverse?
Ho condotto un’esaustiva ricerca su questa questione, nella forma di una rapida ricerca su Google. La risposta: circa il 25%. Oppure: appena meno della metà. Oppure (il mio favorito) “la minoranza nella popolazione normale, ma la maggioranza nella popolazione dotata.”
Gli introversi sono fraintesi?
Enormemente. [...] Gli estroversi sono facili da capire per gli introversi, perchè gli estroversi spendono così tanto del loro tempo comunicando chi sono in loquaci (e spesso inevitabili) interazioni con le altre persone. [...] La la strada non è a doppio senso: gli estroversi capiscono poco o nulla dell’introversione. Essi assumono che la compagnia, specialmente la loro, sia sempre la benvenuta. Non possono immaginare il perchè qualcuno avrebbe bisogno di stare da solo; invece, si offendono quando gli viene suggerito.
Gli introversi sono oppressi?
Gli estroversi quindi dominano la vita pubblica. Ed è un peccato. Se noi introversi mandassimo avanti il mondo, senza dubbio sarebbe un posto più calmo, sano e pacifico. Come si suppone che Coolidge abbia detto: “non lo sai che 4/5 di tutti i nostri problemi scomparirebbero se solo ci sedessimo e ci ragionassimo?”
Con il loro insaziabile appetito per la conversazione e l’attenzione, gli estroversi dominano la vita sociale, in questo modo tendono a fissare delle aspettative. Nella nostra società estrovertistica essere aperti è considerato normale e quindi desiderabile, un marchio di felicità, sicurezza, leadership. Gli estroversi sono visti come generosi, vibranti, caldi, empatici. [...] Gli introversi sono descritti con parole come: difesivo, solitario, riservato, taciturno. Parole nient’affatto generose, parole che suggeriscono una parsimonia emozionale e una personalità minore. Sospetto siano le introverse donne a soffrire di più per queste incomprensioni.
Gli introversi sono arroganti?
Difficilmente. Suppongo sia un fraintendimento comune che ha a che fare con l’essere più intelligente, riflessivo, indipendente, raffinato e sensibile di un estroverso. Inoltre, è probabilmente dovuto alla nostra mancanza di volontà di “chiacchierare”, una mancanza che frequentemente gli estroversi scambiano per disdegno. Noi tendiamo a pensare invece che a parlare, dove invece gli estroversi tendono a pensare parlando, il che è il motivo per cui i loro meeting non durano mai meno di sei ore.
Come posso far sapere ad un introverso nella mia vita che lo supporto e rispetto la sua scelta?
Primo, riconosci che non è una scelta. Non è uno stile di vita. E’ un’orientamento.
Secondo, quando vedi un introverso perso nei propri pensieri, non chiedergli “Cosa c’è che non va?” oppure “Va tutto bene?”
Terzo, non dire niente.
Devo stampare questo post e attaccarmelo sulla schiena, in particolar modo le ultime righe!
Molto interessanti gli argomenti di cui tratti, sono mesi che leggo senza mai commentare, ma quelle ultime righe appunto (Secondo, quando vedi un introverso perso nei propri pensieri, non chiedergli “Cosa c’è che non va?” oppure “Va tutto bene?”
Terzo, non dire niente.) mi hanno strappato un sorriso a 50 denti!
Riguardo le donne… Vero si soffre di più. E’ innegabile che nella società odierna devono faticare il doppio dei maschietti per avere lo stesso successo, se poi sono anche introverse è finita, e vengono pure classificate come “acide”!
E a volte tocca fingere di essere estroverse. A me è capitato, ho finto per 3-4 anni un’eccessivo trasporto verso gli altri. Ho compreso tante cose, ma è stato davvero stancante. E non ne vale la pena, ho una marea di amici che si chiedono il perché pur essendo io così (cito) simpatica, socievole, disponibile, dolce etc etc all’università e in attività varie, poi quando si tratta del tempo libero mi “concedo” pochissimo.
La cosa triste che ti invidio è che io non sono riuscita mai a spiegare a nessuno la teoria della “pila” senza essere presa per asociale.
Grazie Elenmire, felice di aver contribuito a farti sorridere
per quanto riguarda la teoria della “pila”, non è necessario che la comprendano veramente, quello che conta è che la accettino. Gli amici veri lo fanno volentieri.
terzo ..non dire niente…..e in rapporto di coppia come si dovrebbe stare insieme dopo un litigio??????…l’introverso non parla ed è difficile capirlo…..???????
Attenzione, l’introverso ha meno bisogno di stare in compagnia di un estroverso ed è più propenso all’introspezione, ma è anche vero che il dialogo è un ingrediente fondamentale di un rapporto di coppia. Non conosco la vostra situazione, ma secondo la mia umile opinione unendo il rispetto con la comprensione, la calma e il dialogo si possono superare molti ostacoli.
Auguri di cuore giulia!
ciao ,di orientamento sono introverso, e posso dire dire che gli introversi cambiano da persona a persona, ce ne sono molti in giro che conosco succubi del loro personaggio, per carita ognuno di noi ha una maschera ma la mascera che indossa l’introverso e diversa dagli estroversi, generalmente veniamo fraintesi, passiamo da confusi o nn convinti di cio che facciao, io di persona lo vedo ogni giorno, gli estroversi publicano le loro idee si fanno avanti si gettano disinvolti, personalmente pochi riflettono su cio che fanno, se nn riflettono loro figuriamoci chi li segue, hanno per forza bisogno di fare i vissuti, a mio avviso sembra sono quel che fanno, e facile x me giudicare, viviamo in un era in declino, tutti hanno paura tutti cercano una speranza tutti si sentono soli anche in mezzo agli amici, personalmente trovare una persona introversa felice è assai difficile, noi nn siamo ne i depressi ne gli anziosi, siamo solo piu realisti di molti, nn promettiamo nulla , chiediamo solo di essere lasciati in pace…….
non voglio una ragazza convinta di se, nn voglio far finta di essere convinto
A.Dezi
Ciao A.Dezi,
e’ un argomento complesso e anche dopo che ho pubblicato questo post ho continuato a maturare la mia visione personale. E’ questione appunto di orientamento, di modi di vedere il mondo e quindi di modi di vivere la vita.
Per me la priorità è quella di essere felice. Alla fine non mi interessano più di tanto le etichette, quello che mi chiedo ogni giorno è: sono felice? Perchè? Cosa posso fare per avvicinarmici?
Secondo me (senza offesa ovviamente) la tua è una razionalizzazione a posteriori in cui cerchi delle giustificazioni logiche per come sei attualmente. Per come la vedo io, si può sempre fare qualcosa per migliorare la situazione. Se non sei contento di come vanno le cose, cerca un modo per cambiarle (o meglio cambiare tu).
L’introversione è un’orientamento, ma nulla ti impedisce di sviluppare la tua persona in modo tale da rendere questa distinzione intro/estro-versi insignificante.
Ciao!
So di essere estroversa e mi riconosco pienamente nella descrizione data degli estroversi. Nessun’estroverso può negarlo.
Mi sto interessando al mondo degli introversi perché ho finalmente capito o accettato che il mio ragazzo lo é. Devo ammettere che si tratta di un mondo talmente diverso dal mio che non mi sono mai soffermata a cercare di capire chi sono gli introversi, come vivono la vita e quali disagi essi hanno. Solo ora me ne rendo conto e solo ora ripenso a quante volte ho detto o fatto azioni negative nei confronti di persone che io avevo classificato come taciturne, poco solari od entusiaste. Solo leggendo il tuo articolo ho capito o meglio, ho aperto gli occhi! La cosa che in questi ultimi giorni mi ha aiutata ad aiutare il mio ragazzo é stata proprio quella di stare (per una volta) zitta e lasciarlo navigare nei suoi pensieri. È vero, non c’é cosa peggiore che chiedere in continuazione ad un introverso “cosa c’é che non va?”
Quindi grazie per avermi aiutata a capire ma non esagerare su certe cose. Saremo anche estroversi ma non siamo ignoranti e nemmeno insensibili o menefreghisti, semplicemente non conosciamo l’introversione, non abbiate paura a spiegarla ai vostri amici.
Ciao Ciao
Sono felice di esserti stato di aiuto, anzi, di esserVI stato di aiuto.
Introversione ed estroversione sono due orientamenti psicologici ma lungi da me il proclamarne uno superiore all’altro. Ognuno ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli, non è certo mia intenzione denigrare gli estroversi tutt’altro.
Quello che serve è comprensione reciproca.
Grazie Barbara per il tuo commento!
io sono molto introverso e leggendo questo articolo ho capito due cose:
1)che ci sono tanti altri/e introversi/se
2)che l’introversione ha pure dei lati positivi,infatti io prima di fare qualcosa rifletto quasi sempre(a volte no)
pure per poco ma in questo modo le mie azioni sono sempre calme e non fatte cosi a casaccio.
nell’essere introversi non c’è niente di male.
ciao
Accidenti, sto imparando a capire bene una persona introversa proprio in questi mesi, ed è la persona che amo di più al mondo. Tante volte ho sbagliato a chiedergli in modo insistente “Che cosa c’è che non va?” mentre per quella persona andava tutto bene, e a volte dal mio chiaccherare, vedendolo sempre silenzioso, quasi assorto nei suoi pensieri, sembrava che non mi ascoltasse o non gli interessasse quello che gli stavo dicendo. E talvolta mi chiudevo nel silenzio, in difficoltà perché molte volte dava per scontato che arrivassi a capire che lui è fatto così e che a lui non piace parlare o magari dire certe cose a voce, ma spiegandole a gesti. E magicamente si preoccupava quando mi mettevo in silenzio a cercare di arrivare alla sua mente. E’ più facile capire il consimile, ma il diverso spesso lo si bolla come qualcosa di male. E tutto questo non l’ho mai fatto e lo reputo veramente sbagliato. Non ho mai fatto una colpa al mio ragazzo di essere introverso, ma ho sempre cercato di venire incontro alle sue esigenze … standomene zitta e buona e lasciandolo fare. A me piace comunicare con lui, ma mi rendo anche conto che non posso tirargli fuori le parole con le pinze! E’ qualcosa di faticoso, e ora sto imparando ad accettare che parlerà quando ha voglia, quando se la sente, e che non per questo quando è immerso nel suo mondo non vuol dire che non gli interesso più o (peggio) è arrabbiato con me. Quante volte mi sono fatta dei film inutili, cercando di capire che cosa avessi fatto di male, ripercorrendo quanto detto. E’ meglio lasciare i giusti spazi che spettano al proprio compagno introverso, perché poi, dopo mi dimostra veramente quanto ci tiene a me, anche per questa mia volontà di capirlo al meglio e non farlo sentire a disagio, che già in passato altre persone l’hanno fatto sentire a disagio abbastanza per il suo carattere. Io lo amo così com’è e farò quanto mi è possibile per renderlo felice, anche se sono estroversa e mi piace scrivergli o dirgli tante cose.
Rilassati Alexis, evita di farti film mentali inutili e accettalo. Io sono come lui per quanto riguarda questo aspetto del carattere quindi posso dirti questo: lui è fortunato ad averti, perchè non è da tutti cercare di capire e venire incontro alla persona amata.
E dato che siamo simili
ti posso dire anche: non farti problemi a parlare con lui, scrivergli e dirgli tante cose. A lui non fa altro che piacere! E’ introverso, si trova a suo agio da solo (e ogni tanto ha bisogno di un poco di tempo per sè) ma adora stare in tua compagnia, sentirti parlare e condividere il suo tempo con te. Lui ti ascolta sempre, te lo garantisco ed è contento che tu sia al suo fianco. Non interpretare il suo silenzio come un sentirsi a disagio o avere problemi, ti abituerai.
Perciò, come recita il clichè: sii te stessa, non preoccuparti troppo e goditi il tempo che passate insieme. Apriti pure, fidati, stai tranquilla e parla con lui. E tutto andrà a gonfie vele.
Tanti auguri Alexis!
Guarda, ti posso dire che i film li ho abbandonati da qualche settimana, e sto molto meglio. Ora, per lo spazio per sé, l’ho appena lasciato un’oretta in santa pace a combinare le sue cose … E, accogliendolo con un sorriso, era molto contento di questo, l’ha notato … e me l’ha pure detto. Wow! O__O A rilassarsi si ottengono tante cose, e di certo non cambierò la mia natura “chiacchierina” nei suoi confronti, anche perché se mi cerca sempre, vuol dire che gli piaccio così
Grazie di cuore, terrò molto a mente questo post ed i tuoi consigli, e continuerò a venirgli incontro
Hai visto?
Esattamente, a lui piaci come sei ci scommetto. Tanti auguri a tutti e due